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CANTONEI frontalieri in telelavoro «vanno regolarizzati»

25.05.22 - 19:54
Un'interrogazione firmata Plr e Ppd chiede al Consiglio di Stato di attivarsi
tipress
I frontalieri in telelavoro «vanno regolarizzati»
Un'interrogazione firmata Plr e Ppd chiede al Consiglio di Stato di attivarsi

BELLINZONA - I frontalieri in telelavoro non intasano le strade e i treni. Pesano di meno sul traffico pendolare e per questo piacciono al Canton Ginevra, che per regolarizzarli ha avviato delle trattative con la Francia. Le deputate Cristina Maderni (Plr) e Sabrina Gendotti (Ppd) chiedono al Consiglio di Stato ticinese di fare lo stesso con l'Italia. 

Il problema, si legge in un'interrogazione presentata oggi dalle due granconsigliere, sta nel fatto che gli accordi attuali prevedono che i lavoratori siano tassati secondo l'imposizione italiana anche per un solo giorno di lavoro svolto oltre confine. Gli accordi non tengono conto, evidentemente, della rivoluzione che il telelavoro e la pandemia hanno generato nel mondo del lavoro transfrontaliero. 

Durante la crisi sanitaria Svizzera e Italia «hanno trovato in tempi rapidi soluzioni intelligenti ed efficaci nella gestione degli effetti giuridici dovuti all'introduzione del telelavoro». Una situazione straordinaria che, con la fine dell'emergenza, è ora venuta meno. L'imposizione dei frontalieri in telelavoro e l'assoggettamento alle assicurazioni sociali «sono inoltre regolati in modo differente per lo stesso lavoratore che svolge la medesima attività». 

 

Secondo le interroganti sarebbe opportuno introdurre una soglia del 25 per cento oltre la quale scatterebbe l'imposizione italiana (come avviene per le assicurazioni sociali). «Solo in tal modo il telelavoro parziale potrebbe essere davvero utilizzato quale strumento efficace» non solo per una maggiore conciliabilità vita-lavoro, ma anche per ridurre i problemi di viabilità legati al traffico pendolare. 

Al Consiglio di Stato viene chiesto se ritiene che il telelavoro parziale (un giorno a settimana) possa contribuire a migliorare la viabilità sull'asse Lugano-Chiasso in particolare. E se è intenzionato a chiedere a Berna di avviare delle trattative con l'Italia, come fatto dal canton Ginevra per i frontalieri francesi. 

 

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