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SVIZZERACasse malati, premi congelati per 10 anni? Il Nazionale dice no

11.05.22 - 11:31
Una mozione in tal senso di Lukas Reimann è stata respinta con 99 voti contrari, 35 a favore e 44 astenuti
Tipress
Fonte ats
Casse malati, premi congelati per 10 anni? Il Nazionale dice no
Una mozione in tal senso di Lukas Reimann è stata respinta con 99 voti contrari, 35 a favore e 44 astenuti

BERNA - Il Consiglio nazionale non vuole congelare i premi di cassa malattia per 10 anni, come chiesto da una mozione di Lukas Reimann (UDC/SG). Per la maggioranza non sarebbe più possibile assicurare tutte le prestazioni necessarie.

Nel suo atto parlamentare, il sangallese proponeva di vietare, per dieci anni, di aumentare l'importo complessivo dei premi per l'assicurazione di base obbligatoria.

Se i premi versati non dovessero bastare a coprire i costi dei fornitori di prestazioni (ospedali, medici, farmacie, case farmaceutiche, cantoni, altri fornitori di prestazioni e casse malati), questi ultimi avrebbero dovuto ridurre le proprie spese in base alla loro percentuale sui costi complessivi.

Con una moratoria, scrive Reimann nel testo della sua mozione, gli attori del settore «sarebbero consapevoli di non poter più fatturare costi aggiuntivi a loro piacimento e che ulteriori aumenti non sarebbero più tollerati». Soltanto facendo pressione si può impedire al sistema sanitario di diventare sempre più «un buon affare per tutti, tranne che per gli assicurati».

Vietando l'aumento dei premi, questi non sarebbero più sufficienti a coprire i costi della salute, che continuerebbero infatti ad aumentare. Per garantire la loro stabilità finanziaria, le casse malati sarebbero così costrette a rinegoziare la rimunerazione con i fornitori di prestazioni. In questo modo si farebbe sì pressione sui costi, ma per rispettare la moratoria sarebbe necessario diminuire la spesa pro capite, dato che la popolazione aumenta, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset.

Alcuni fornitori di prestazioni potrebbero quindi venirsi a trovare in difficoltà finanziarie. C'è poi il rischio di non poter più fornire tutte le prestazioni necessarie, ha sottolineato Berset, che ha ricordato il programma di contenimento dei costi già adottato dal governo.

Al voto la mozione è stata approvata solo dalla maggioranza del gruppo UDC, mentre il PS ha optato per l'astensione. Il risultato è stato di 35 voti favorevoli, 99 contrari e 44 astenuti.

COMMENTI
 
Monolite 2 mesi fa su tio
Un grazie sempre ai nostri politici che fanno sempre l interesse del cittadino
emibr 2 mesi fa su tio
Un grazie a quei cittadini che continuano ad eleggete quei politici.
nordico 3 mesi fa su tio
In effetti la Lamal, nonostante le feroci critiche, viene sostenuta da tutti gli attori (medici, produttori e venditori di medicinali, industrie, osteopati, enti ospedalieri, casse malati) e perfino da chi si ritiene di avere il diritto di spillare soldi al sistema approfittando di esami doppi e tripli, e dedicando parte delle loro giornate per andare a fare un'oretta di ginnastica dal dal fisioterapista o una chiacchierata salutare dallo psicologo, il tutto pagato lautamente dalle CM, vale a dire da noi e dallo stato, mentre a Berna i nostri rappresentanti dormono beatamente aiutati nel loro sonno dai vari lobbisti di turno. La Lamal, vendutaci come panacea di tutti i mali dalla nostra poco amabile signora Ruth Dreifuss, ha ormai fatto il suo tempo e ha permesso fin'ora di arricchirsi a molta gente. Sarebbe ora di mandarla in pensione e sostituirla con un sistema più sensato e meno costoso. Ma chi avrà mai il coraggio di mettersi contro i molti interessi che permeano questo sistema ?
vulpus 3 mesi fa su tio
Quando si avvicinano gli aumenti, incomincia il teatro tragico di chi deve contenersi nei costi e nelle prestazioni. I medici dicono che sono gli ospedali, gli ospedali dicono che sono i farmacisti, i farmacisti dicono che sono tutte le leggi che vengono imposte che gravano sui costi amministrativi. Poi ci sono tutte quelle pleteore di studi di professioniszi a supporto di tutte le malattie e convalescenze, dove i pazienti pèsesso denunciano che non servono. E non dimentichiamo poi i nostri politici che in pubblico si dimenano come le biscie sull'asfalto, ma poi fanno parte delle società farmaceutiche e CdA dei vari raggruppamenti delle casse malati.
F/A-19 3 mesi fa su tio
Basta vedere il ticinese Cassis che è su proprio per fare certi interessi, per il resto non è stato capace a distinguere la differenza tra capitano ed allenatore di un L guano campione svizzero. Bel tifoso, bel ticinese, ottima figura.
Marta 3 mesi fa su tio
Non vanno congelati i premi ma va affossata la legge Lamal e istituita una nuova legge giusta ed egualitaria per tutti i cittadini e che venga gestito tutto interamente dallo Stato e non più dalle lobby-statali ...ma forse ormai resterà solamente un sogno..
Lux Von Alchemy 3 mesi fa su tio
Decisione curiosa presa senza ciò considerare: È come dare via libera ad aumenti continui. La Politica dovrebbe occuparsi della difesa dei diritti dei cittadini. La Politica dovrebbe e deve intervenire con fermezza nella limitazione dei costi, oltre che nella consolidazione delle qualità di servizio erogate ai cittadini. Certo, dovrebbe essere un mercato libero quello della salute ma visto che c’è una Lamal, bisognerebbe che vi fosse una Commissione attiva che operi costantemente verso il miglioramento dei costi e delle regole. Esempio: Lo scorso anno chiesi alla cassa malati di poter fare un intervento ed una semplice terapia in Italia, in quanto costava loro il 50% in meno. La risposta fu negativa. Ora, nel mio piccolo ho cercato di limitare i costi, per il medesimo intervento e terapia allo stesso grado di qualità. Ma le regole (per il bene di chi?) lo hanno impedito. Ora, se il 25-30% degli interventi che in CH costano il doppio o più, anche un semplice prelievo di sangue con esame di tutti i valori (500% in meno in Italia), avremmo il risultato classico del libero mercato: i prezzo delle prestazioni in CH si adeguerebbero. Ma le regole attuali lo impediscono. Altresì bisognerebbe evitare il conflitto d’interessi per chi si trova in Politica ed ha legami professionali diretti ed indiretti (stesso Studio Legale, ma p.es Helsana è seguita da altro Avvto). Un punto delicato questo che riguarda molte cadreghe in Consiglio Federale.
Thinks 3 mesi fa su tio
Hihi... Hai dimenticato la più grande presa per i fondelli, medicinali prodotti in Svizzera costano oltre 5 volte in meno all'estero!! 😂🤣
Thinks 3 mesi fa su tio
Bene... allora si continua con una media del 5% di aumenti annuali, in base a qualche calcolo, tra pochi anni dovremo consegnare direttamente il salario alle lobby delle casse malati 😂😂
Yoebar 3 mesi fa su tio
44 astenuti, e se stessero a casa loro visto che non sanno da che parte stare? In poche parole la loro mano destra non sa cosa fa la loro mano sinistra, triste politica come al solito.
Bibo 3 mesi fa su tio
Non è proprio così facile decidere, ok per noi sarebbe meglio bloccare i premi ma poi chi ci mette la differenza? lo Stato? e dove li prende? da nuove tasse? allora è inutile, no? e poi trascorsi i 10 anni? un aumento mostruoso o si va avanti così? non è tutto bianco o nero...
Yoebar 3 mesi fa su tio
Anche vero, però i soldi, anzi tantissimi soldi, son stati trovati per i cittadini Russi-Ucraini, però quando è il cittadino Svizzero che ha bisogno…. Non c’è ne sono, qualcuno qua ci mangia dentro troppo alla grande ed è ora di dire basta!
F/A-19 3 mesi fa su tio
Magari che diminuissero le tariffe, possibile che non inventino visite ed operazioni tanto per riempire le sale operatorie, potrebbero far pagare i primi 100 franchi per ogni visita o consultazione dopo vedi come ci pensa la gente a farsi visitare, e poi tant’è altre cose si possono fare per diminuire i costi ma con l’associazione che hanno messo in piedi tra casse malati, ospedali, medici, specialisti, farmacie e quant’altro si sono fatti un bel circolo chiuso legalizzato e molto ben pagato, si chiamano lobbies.
emibr 3 mesi fa su tio
Basta con questi commenti egoisti! Vergognatevi! Non mi risulta poi che manchino aiuti in Svizzera a chi ha davvero bisogno. Nemmeno mi risulta che qui ci sia una situazione di guerra come in Ucraina dove si muore e ti ritrovi senza più casa e patria.
Atomic 3 mesi fa su tio
Di questi 99 chi fa parte di un consiglio d’amministrazione di una cassa malati ? 99 ?
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