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SVIZZERASi accende il dibattito sul divieto dell'allevamento intensivo

10.08.22 - 06:30
A sorpresa, il 55% dei cittadini elvetici ha dichiarato di voler votare sì a settembre
Reuters
Si accende il dibattito sul divieto dell'allevamento intensivo
A sorpresa, il 55% dei cittadini elvetici ha dichiarato di voler votare sì a settembre
Anche le due proposte sull'AVS sembrano accogliere i favori della popolazione elvetica. Ecco i risultati del sondaggio rappresentativo di 20 minuti e Tamedia

BERNA - La pratica dell'allevamento intensivo in Svizzera? I cittadini elvetici stanno seriamente valutando di vietarla.

Il 55% degli svizzeri ha dichiarato infatti di avere intenzione di votare sì all'iniziativa sull'allevamento intensivo, il cui obiettivo è che la tutela della dignità degli animali da reddito quali bovini, polli o suini sia sancita dalla Costituzione. È quanto emerge dal primo sondaggio rappresentativo di 20 minuti e Tamedia sulle votazioni federali del 25 settembre.

Più nella pratica, la proposta intende vietare l’allevamento intensivo (poiché lede il benessere degli animali), e chiede ricovero e cura rispettosi degli animali, l’accesso regolare a spazi esterni, gruppi più piccoli e una macellazione rispettosa. 

«Leggi già severe» - Consiglio federale e Parlamento, dal canto loro, respingono l'iniziativa. Gli oppositori sono dell'idea che la Svizzera abbia già una delle leggi più severe in materia di protezione degli animali, e che quindi non siano necessarie ulteriori regolamentazioni. Inoltre, il divieto d’importazione per prodotti che non rispettano gli standard bio di allevamento sarebbe estremamente oneroso da far rispettare, e il prezzo di molte derrate alimentari aumenterebbe.

L'iniziativa sull'allevamento intensivo è in particolare sostenuta dalle donne (64% di sì) e dai simpatizzanti dei PS, dei Verdi e dei Verdi liberali. Gli elettori dell'UDC, del PLR, del Centro e la popolazione rurale, invece, sono perlopiù contrari.

Riforma dell'AVS: una sfida tra donne e uomini
Un altro tema che scalda gli animi in vista di settembre è la riforma dell'AVS, tema su cui l'elettorato svizzero è diviso in particolare tra... donne e uomini. La proposta di stabilizzazione dell'AVS, lo ricordiamo, è composta da due oggetti che andranno in votazione in modo separato, ma che sono collegati: se uno di essi venisse respinto, l’intera riforma fallirebbe.

Al momento, entrambe le riforme dell'AVS verrebbero approvate (58% a favore del finanziamento supplementare, 53% a favore dell'innalzamento dell'età pensionabile delle donne). Sulla prima parte, i favorevoli sono dell'idea che con l'aumento dell'IVA tutte le generazioni contribuirebbero al risanamento dell'AVS, e anche che l'aumento di 0,4 punti sia socialmente accettabile che possa essere assorbito dai consumatori. D'altra parte, gli oppositori sostengono che questo aumento andrebbe a colpire il potere d'acquisto dei cittadini e che, invece, una parte degli utili della Banca nazionale dovrebbe essere destinata all'AVS.

L'innalzamento dell'età pensionabile per le donne è invece è chiaramente respinto dalle donne (solo il 36% si dice favorevole, mentre la quota degli uomini a favore - ed è impressionate - schizza al 71%). L'argomentazione più forte dei sostenitori è che, con la crescente parità di genere, le donne dovrebbero lavorare lo stesso tempo degli uomini. Gli oppositori della proposta respingono l'aumento soprattutto perché mira a risparmiare «a spese delle donne», anche se queste ultime ricevono già una pensione inferiore di un terzo rispetto agli uomini.

Imposta preventiva
Infine, arrivando all'ultimo tema in votazione, la modifica della legge federale sull'imposta preventiva (il progetto prevede di esentare dall’imposta preventiva le obbligazioni svizzere) è invece al momento l'unico tema che non raccoglie una maggioranza (30% di sì, 51% di no) - anche se quasi un quinto degli intervistati non ha ancora in chiaro l'argomento e non sa come voterà.

I sostenitori sono favorevoli alla proposta perché la futura tassazione minima dell'OCSE indebolirebbe Paesi come la Svizzera, e quest'esenzione compenserebbe in parte questo svantaggio. Inoltre, i sostenitori sono dell'opinione che la riforma fornirebbe l'accesso a opzioni di finanziamento più favorevoli. Gli oppositori respingono invece la proposta di legge per vari motivi: l'abolizione dell'imposta preventiva sarebbe un'altra legge fiscale a scapito della popolazione; i costi delle perdite sarebbero a carico della popolazione e la modifica promuoverebbe la criminalità fiscale per i ricchi in patria e all'estero.

Il sondaggio
Sono 16’341 le persone da tutta la Svizzera che dal 3 al 4 agosto hanno preso parte al primo sondaggio di 20 minuti e Tamedia sulle votazioni federali del 25 settembre 2022. Le rilevazioni vengono condotte in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore si attesta all'1,3%.

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