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CANTONE«Supereremo i consensi di quattro anni fa»

27.04.23 - 21:32
Archiviata le elezioni cantonali, l’UDC Ticino guarda alle prossime federali.
Ti-Press
«Supereremo i consensi di quattro anni fa»
Archiviata le elezioni cantonali, l’UDC Ticino guarda alle prossime federali.

BELLINZONA - Al comitato cantonale, l’UDC Ticino ha presentato un bilancio «molto positivo delle elezioni cantonali».

Il gruppo, in Gran Consiglio ha guadagnato due seggi, passando da 7 a 9, la percentuale elettorale ha superato la soglia del 10 % attestandosi al 10,3 % «e gli elettori UDC sono aumentati del 51%. Non solo, il partito è cresciuto in tutti i circondari, sia nei centri urbani che nelle valli». Per il presidente Piero Marchesi, «il risultato delle elezioni cantonali non è un traguardo, ma un punto di partenza: ora tocca a noi». Il Presidente del’UDC nazionale Marco Chiesa ha sottolineato che «questa legislatura sarà quella porterà l’UDC in Consiglio di Stato. Non lo decideremo noi, bensì i cittadini se i nostri granconsiglieri e il partito faranno una buona politica. Quella politica schietta che da sempre caratterizza l’UDC»

Ora lo sguardo è rivolto alle federali: «Gli obiettivi prefissati sono chiari: rafforzare l’area politica di riferimento e il gruppo UDC alle Camere federali, recuperare il terzo seggio perso nel 2019 UDC-Lega, superare i consensi ottenuti quattro anni fa (12,71 %) e ottenere il secondo seggio al Consiglio nazionale».

Per raggiungere questi obiettivi, oltre alla lista principale forte, come nel 2019 «saranno presentate ulteriori liste sotto-congiunte. Il Capogruppo Sergio Morisoli è stato incaricato di coordinare la commissione-cerca che avrà il compito di vagliare le candidature da sottoporre al comitato cantonale di giugno».

Un SÌ e due NO alle prossime votazioni federali

Il comitato cantonale ha deciso all’unanimità di sostenere l’attuazione del progetto del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dei grandi gruppi d'imprese.

Pur prendendo atto che si tratta di una riforma calata dall’alto, il rischio di lasciare confluire all’estero proventi fiscali invece di trattenerli in Svizzera è elevato. Il 75 % delle sopravvenienze fiscali derivanti dalla riforma andrà in ogni caso a beneficio dei Cantoni.
L’UDC Ticino invita all’unanimità a votare NO alla legge divoratrice di elettricità. Dietro a una nomenclatura accattivante quale “Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica”, si cela un’impalcatura legislativa che aggraverà la crisi energetica, farà esplodere i prezzi dell’energia elettrica e metterà a serio rischio la nostra sicurezza energetica. Non si può rinunciare all’energia nucleare, bandire di fatto le fonti energetiche fossili e garantire l’approvvigionamento energetico del Paese con le soli fonti energetiche rinnovabili.
Infine, con due astensioni il comitato dell’UDC raccomanda di respingere la proroga della Legge Covid-19 oltre la sua scadenza a fine dicembre 2023. La pandemia è finita e non è più necessario mantenere in auge una legge simile.

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COMMENTI
 

marcone 1 anno fa su tio
Grandi parole, pochi fatti, come la Lega . Una volta arrivati alle ambite poltrone non cambieranno nulla.

Blobloblo 1 anno fa su tio
Risposta a marcone
Come tutti gli altri, non preoccuparti!

Jullo75 1 anno fa su tio
che burini

Evry 1 anno fa su tio
Auguri, Grazie Chiesa e giò dò dida Marchesi !!!
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