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LUGANODonne «discriminate» anche in carcere

18.09.20 - 15:35
Sette deputati chiedono il ripristino di un carcere femminile in Ticino
tipress
Donne «discriminate» anche in carcere
Sette deputati chiedono il ripristino di un carcere femminile in Ticino

LUGANO - Donne «discriminate» rispetto agli uomini, anche dietro le sbarre. In Ticino manca un carcere femminile: dopo la chiusura della sezione "rosa" alla Stampa, le detenute sono confinate alla Farera «in condizioni discriminanti rispetto ai detenuti maschi». 

Lo dice un'interrogazione presentata oggi al governo dalla Commissione di sorveglianza sulle condizioni di detenzione. Sette deputati - primo firmatario Luca Pagani - chiedono al Consiglio di Stato di rimediare. 

Il carcere della Farera, secondo i firmatari, «non si presta per detenzioni in regime ordinario o di anticipata esecuzione della pena, tanto meno per detenzioni di medio-lunga durata». Le detenute «non possono beneficiare delle libertà e delle opportunità offerte nel carcere penale della Stampa» come gli spazi comuni e all'aperto, e le attività lavorative. 

Il risultato: le detenute donne trascorrerebbero in cella «non di rado anche 22 ore al giorno». Una condizione «grave e preoccupante» la cui unica alternativa - sottolineano i deputati - è il trasferimento nelle carceri della Svizzera interna. Con un distaccamento dalla famiglia e maggiori difficoltà di inserimento sociale e linguistiche. Gli interroganti chiedono quindi lumi al governo sulle possibilità intervento. 

Le domande al Consiglio di Stato:

- Quale concreta soluzione si prospetta per la creazione di una sezione femminile di esecuzione pena in Ticino?

- Quali le tempistiche prevedibili?

- Quale è stato lo sviluppo della popolazione carceraria femminile negli ultimi cinque anni?

- Quante sono attualmente le detenute in esecuzione di pena alla Farera e quante sono collocate fuori cantone, rispettivamente in quali strutture carcerarie?

 

 

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