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«Voglio la verità sulla morte di mio figlio»

LOCARNO«Voglio la verità sulla morte di mio figlio»

24.06.22 - 11:18
Parla la mamma del ragazzo di 23 anni trovato morto nell'appartamento di via Muro della Rossa
Ti-Press (Samuel Golay)
«Voglio la verità sulla morte di mio figlio»
Parla la mamma del ragazzo di 23 anni trovato morto nell'appartamento di via Muro della Rossa

SOLDUNO - «Spero che la giustizia faccia il suo corso, e che trovino chi ha ucciso mio figlio». Parla sommessamente perché distrutta dal dolore, la mamma del ragazzo trovato morto nell’appartamento di via Muro della Rossa 7 a Solduno. Ieri ha perso il figlio di appena 23 anni. Il corpo del ragazzo è stato rinvenuto dal fratello minore, appena maggiorenne. Non avevano notizie di lui da qualche giorno. Il tanfo che proveniva dall’appartamento del quarto piano, non faceva presagire nulla di buono. Quando il fratello è entrato nell’appartamento è riuscito a malapena a vedere la gamba del corpo a terra. Non ce l’ha fatta ad andare oltre. È subito scappato a casa ad avvertire la mamma. 

La vittima è un ragazzo svizzero, di origini argentine. Stando alle informazioni note finora, la polizia lo ha trovato col volto sfigurato da un’arma da taglio. «Avevamo lasciato l’Argentina sette anni fa, ci sembrava troppo pericolosa. Siamo venuti in Ticino per cercare tranquillità, e ora invece mi sembra di vivere un incubo» ci dice la mamma, che poi si abbandona ai ricordi del figlio. Lo descrive come un ragazzo tranquillo, gentile, che non faceva uso di alcol o droghe. Un ragazzo che avrebbe voluto crearsi delle amicizie, ma la cui timidezza non gli rendeva vita facile. «Spesso si confidava e mi diceva che non era facile farsi delle nuove amicizie, non so se negli ultimi tempi aveva conosciuto qualche strana persona. Chissà, magari ha fatto entrare in casa qualcuno che non avrebbe mai dovuto far entrare».

L’ultima volta che si erano visti è stato lunedì. Il ragazzo era andato a casa della mamma. «Abitiamo a circa 400 metri di distanza. Mi era sembrato contento, aveva comprato dei prodotti per la pulizia della casa, ho pensato che forse doveva invitare qualche ragazza». Poi alcuni messaggi su whatsapp martedì. Messaggi che non venivano mai letti. Dunque la preoccupazione che fosse successo qualcosa di grave. Ieri, giovedì, la macabra scoperta all’interno dell’appartamento.

Oggi dovrebbe esserci l’autopsia del ragazzo. «Confido nel lavoro della Polizia Scientifica, e spero di sapere al più presto chi ha ucciso mio figlio».

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