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CANTONEImprese ticinesi, un 2023 con buoni risultati

18.12.23 - 12:01
In leggero aumento gli investimenti, stabile l'occupazione
Foto Deposit
Fonte Cc-Ti
Imprese ticinesi, un 2023 con buoni risultati
In leggero aumento gli investimenti, stabile l'occupazione

LUGANO - Nel 2023 l’attività delle imprese ticinesi si è attestata su livelli elevati malgrado il rallentamento della congiuntura mondiale e le numerose incertezze del contesto globale.
Lo rileva l’annuale inchiesta condotta presso i soci della Camera di Commercio del Canton Ticino, alla quale hanno partecipato 305 aziende di tutti i rami economici.

Il mondo dell'impresa dunque ottiene buoni risultati «malgrado l’instabilità del contesto internazionale, i vari rincari, fra cui quello dell’energia, e, per le aziende esportatrici, la persistenza della forza del franco» si legge in una nota di Cc-Ti.

Aumentano leggermente gli investimenti - Nel dettaglio, «per il 40% delle aziende l’andamento è stato sufficiente, per il 35% buono e per il 2% eccellente. Valore in linea con il 2022 e con le previsioni che erano state espresse lo scorso anno».

Come sempre - prosegue la nota - un indicatore osservato attentamente è quello che riguarda il livello degli investimenti, che ha fatto registrare un leggero aumento rispetto al 2022 (dal 44% al 46% la percentuale di imprese che ha investito sul territorio)».

Il settore secondario si conferma trainante (il 67% delle imprese ha investito) e un contributo consistente è stato fornito dalle imprese di dimensioni media (dai 30 ai 100 collaboratori) con il 76%.

«Le strutture di dimensioni grandi (con più di 100 collaboratori) hanno pure investito nella misura del 78%» aggiungono da Cc-Ti. Un importante segnale di ripresa, questo, se raffrontato agli anni segnati dalla pandemia e avvalorato dal fatto che ciò avvenga malgrado «l’erosione dei margini che si sta constatando da diversi anni, ma che per ora non sembra ancora aver provocato un impatto sulle attività aziendali, né sull’occupazione».

L'altro parametro centrale: l’autofinanziamento - Altro parametro centrale per la valutazione dello stato di salute delle imprese è l'autofinanziamento, che si è confermato stabile per il 2023, con gli stessi valori dello scorso anno (il 33% delle aziende lo considera buono e il 37% soddisfacente).

Le previsioni per il 2024 - Le previsioni per il 2024, «al netto di imprevisti eventi sullo scenario internazionale, indicano una sostanziale stabilità con il 76% delle imprese che si attendono un andamento da sufficiente a buono nel primo semestre del 2024 e più prudenziale per il secondo semestre». Caleranno invece gli investimenti attesi per il 2024, «certamente conseguenza dell’incertezza generale che induce a una certa cautela. Ciò si spiega anche con il previsto rallentamento nell’ambito delle costruzioni».

Intelligenza artificiale: utilizzo ancora limitato fra le imprese ticinesi - L'indagine ha analizzato anche il ricorso allo strumento dell'intelligenza artificiale come ChatGPT nei processi lavorativi: ebbene, l'utilizzo resta per ora abbastanza limitato, «visto che l’uso sistematico nel contesto aziendale viene rilevato solo dal 23% delle aziende (24% nel terziario, 20% nel secondario, 30% nelle aziende medio-grandi)».

L’utilizzo di questi strumenti si riscontra nel marketing (70%), nella digitalizzazione del prodotto/servizio(31%), nell’applicazione nei processi produzione e nella logistica (31%) e nell’organizzazione (finanze, risorse umane, 24%).

Chi non fa capo a questi strumenti indica come motivi che il settore di attività non è interessato (67%), oppure la mancanza di conoscenza degli strumenti(22%), di tempo (15%) o di personale qualificato (13%). «Interessante rilevare come, a oggi, il 90% delle risposte indichi che l’IA non avrà impatti sul numero di dipendenti dell’azienda» sottolineano.

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