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AGNO / LUGANOSui tetti dell'hangar dell'aeroporto di Agno c'è dell'eternit

14.08.22 - 17:45
Sara Beretta Piccoli chiede al Municipio di Lugano «in che misura è ancora responsabile per questa infrastruttura»
Sara Beretta Piccoli
Sui tetti dell'hangar dell'aeroporto di Agno c'è dell'eternit
Sara Beretta Piccoli chiede al Municipio di Lugano «in che misura è ancora responsabile per questa infrastruttura»

LUGANO - C'è dell'eternit sui tetti dell'hangar che si trova sul lato fiume dell'aeroporto di Agno. A documentarlo sono le foto scattate appena pochi giorni fa. Le immagini hanno suggerito alla consigliera comunale di Movimento Ticino e Lavoro Sara Beretta Piccoli di presentare una interpellanza per chiedere tra le altre cose «se il Municipio di Lugano è a conoscenza dello stato in cui si trova l'hangar con le coperture in eternit».

«Se il materiale di copertura in lastre di eternit è ancora in buono stato - si legge nell'interpellanza - per esempio non danneggiato meccanicamente o fortemente usurato da agenti atmosferici non è necessario rimuoverlo prima del tempo. Le coperture in cattivo stato potrebbero rilasciare fibre d'amianto sotto l'azione del vento, tuttavia il pericolo di un'esposizione dannosa per la salute è molto remoto quando l'erosione avviene sulla parte esterna degli edifici e se non vi è contatto con gruppi a rischio (per es. bambini che possono giocare o entrare in contatto con detti materiali)».

La consigliera ricorda che «dopo la liquidazione di Lugano Airport SA nel 2020, l’aeroporto di Lugano è rimasto in un limbo poco chiaro. Quindi si dovrebbe capire chi gestisce e chi è responsabile attualmente per questa struttura, che tanto la città aveva sostenuto con decine di milioni di franchi».

A questo proposito Sara Beretta Piccoli chiede «in che misura il Municipio di Lugano è ancora responsabile per questa infrastruttura (considerato che questo decadimento non è imputabile agli ultimi due anni) e se è consapevole che tra i compiti dell’autorità locale figura anche la vigilanza sullo stato delle misure atte alla gestione degli edifici conosciuti ancora contenenti amianto».

In ultimo si domanda «in che misura questi edifici sono sorvegliati, quando è stata fatta l’ultima verifica e se è mai stata fatta un'analisi dell'aria circostante considerato che lì vi è una passeggiata molto frequentata da famiglie, appassionati della bici e sportivi».

Le immagini scattate mostrano delle lastre rotte e altre in uno stato di usura, cosa che ha spinto la consigliera comunale a scrivere al Municipio. 

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