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CantoneIntegrarsi in Ticino con i corsi del DECS

11.08.22 - 15:34
Sono stati quasi 700 i bambini e i ragazzi (fra cui molti ucraini) che hanno partecipato ai corsi di italiano.
Foto TiPress
Integrarsi in Ticino con i corsi del DECS
Sono stati quasi 700 i bambini e i ragazzi (fra cui molti ucraini) che hanno partecipato ai corsi di italiano.

BELLINZONA - Negli ultimi mesi dello scorso anno scolastico, in Ticino sono arrivati oltre 800 bambini e giovani in età scolastica provenienti dall’Ucraina. A questi si sono aggiunti quelli provenienti da altri Paesi. Considerato il numero straordinariamente elevato di nuovi arrivi in poco tempo e la probabile permanenza in Ticino di buona parte di loro anche durante il prossimo anno scolastico, il DECS ha voluto sfruttare il periodo estivo mettendo a disposizione un’offerta di corsi intensivi base di italiano a loro dedicati.

Quasi 700 di questi ragazzi vi hanno aderito. Numeri che fanno dire ai responsabili del dipartimento di trovarci davanti a «un'offerta di successo».

«Questa iniziativa estiva aveva un duplice obiettivo - spiegano - da un lato promuovere una rapida ed efficace integrazione linguistica e sociale dei bambini e giovani non italofoni presenti sul territorio. Dall’altro, facilitare il lavoro ordinario di integrazione che le scuole continueranno a garantire durante il prossimo anno scolastico. L'organizzazione di quest'offerta straordinaria è stata demandata dal DECS alla Fondazione Lingue e sport, che l'ha gestita in stretta collaborazione con le autorità cantonali, facendo capo alla solida esperienza accumulata negli anni».

Il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, direttore del DECS, ha visitato oggi due gruppi di allievi alloglotti e incontrato i responsabili della Fondazione Lingue e sport, tra cui il Direttore Joël Rossetti, per un bilancio conclusivo di quest'esperienza particolare. Il bilancio è più che positivo. 

«In totale, malgrado il poco tempo a disposizione per i preparativi, è stata approntata un'offerta di 6 settimane consecutive di corsi facoltativi intensivi di italiano (da luglio a metà agosto) distribuiti su tutto il territorio cantonale - scrivono in una nota - i corsi erano composti al mattino da lezioni intensive di italiano dedicate esclusivamente agli allievi non italofoni e, per alcuni corsi, al pomeriggio da attività sportive, culturali e ricreative pomeridiane svolte assieme ad altri bambini e ragazzi iscritti ai corsi ordinari di Lingue e sport».

I corsi per allievi non italofoni sono stati tenuti da 50 docenti professionisti delle scuole ticinesi tra gli oltre 200 che si sono gentilmente messi a disposizione.

Vi hanno partecipato complessivamente 17 allievi che finora non erano ancora stati scolarizzati, oltre a 156 allievi di scuola elementare e 101 di scuola media (pari a circa il 60% degli allievi provenienti dall’Ucraina già iscritti in questi due ordini scolastici). In cifre assolute, vi sono state ben 677 partecipazioni a questi corsi, pari a una media di due corsi e mezzo frequentati da ogni allievo iscritto.

«È importante sottolineare che questa offerta particolare non ha sostituito, ma si è aggiunta all’offerta ordinaria di Lingue e sport, che è stata garantita normalmente anche quest’anno, registrando ben 3’100 presenze di allievi in età di scuola elementare suddivisi nei corsi offerti in 16 località e 380 presenze di allievi in età di scuola media suddivisi in 6 sedi» ricordano dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport.

Il DECS »coglie l'occasione per ringraziare pubblicamente la Fondazione Lingue e sport, i collaboratori e le collaboratrici coinvolti in questo progetto particolare, e tutti i docenti e le docenti che si sono messi a disposizione per questo compito straordinario in favore dell'educazione e dell'integrazione dei numerosi bambini e ragazzi alloglotti giunti di recente sul nostro territorio»..

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