Foto Myrte Müller
Il pensionato Hansjörg Oppliger
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
45 min
«Metà dei clienti scappati per il pass»
Nel mondo "bio" la diffidenza nei confronti dei vaccini è maggiore. Lo sfogo di un esercente in difficoltà
CANTONE
2 ore
Frontalieri e compensazione finanziaria, versati oltre 90 milioni
La cifra è stata comunicata oggi, in occasione della riunione delle delegazioni italiana e svizzera
LUGANO
3 ore
GAM, a casa 17 dipendenti
Il gestore patrimoniale zurighese ridimensiona le attività a Lugano
MENDRISIO
3 ore
La biblioteca si trasferisce e diventa una palestra
Il progetto SportAcademy riunirà sotto lo stesso tetto, a Genestrerio, diverse discipline sportive.
LUGANO
3 ore
Polo turistico congressuale, le proposte non sono conformi
Gli esperti hanno ritenuto che non vi sono le basi per aggiudicare il concorso.
CHIASSO
3 ore
Troppa incertezza, nessuna Espérance
L'edizione 2021 di Espérance in Musica non avrà luogo
CANTONE
7 ore
Salario minimo: «La situazione va monitorata»
Le parti convocate al tavolo delle discussioni hanno condiviso che la deroga prevista per i CCL non va stralciata.
CANTONE
8 ore
Fattacci fra Semine e Locarno, arrivano le prime sospensioni
Per far luce sull'accaduto è stata pure avviata un'inchiesta, il cui rapporto è atteso a inizio ottobre.
CANTONE
9 ore
Isole di Brissago: il giardino ha un nuovo responsabile scientifico
Si tratta di Alessio Maccagni di Tenero. È entrato in servizio lo scorso 1. agosto
CANTONE
9 ore
I Giudici di pace hanno un nuovo manuale
La pubblicazione rappresenta un sussidio didattico essenziale per svolgere la funzione.
BELLINZONA
23.07.2021 - 11:340
Aggiornamento : 24.07.2021 - 08:04

«Quel bus navetta ha distrutto la nostra felicità»

Un pensionato è sul piede di guerra per la cancellazione dei parcheggi lungo la via che porta al popolare ponte tibetano

Le autorità hanno negato ai residenti il permesso di parcheggiare l'auto lungo la strada. La ragione starebbe nel fatto che il bus navetta turistico necessita di carreggiata libera per manovrare. Ma l'Ente autonomo Carasc precisa: «Non c'è stata nessuna richiesta specifica da parte nostra»

MONTE CARASSO - Non tutti i ponti uniscono. Quello tibetano di Carasc, popolarissima attrazione turistica creata dalla fondazione Curzùtt sulla collina di Monte Carasso, sta mettendo alle corde il pensionato Hansjörg Oppliger e la sua compagna. Non tanto per il ponte in sé, ma per il fatto il Comune di Bellinzona per far strada libera al bus navetta usato dai turisti ha cancellato tutti i parcheggi in via El Runchetign dove la coppia di anziani dell’Emmental risiede dal 2006.

Un paradiso diventato scomodo - «Ora devo fare un chilometro a piedi fino alla mia automobile» si sfoga il 79enne con il Blick che ha fatto emergere l’arrabbiatura anche di altri residenti. «Amiamo la nostra casetta affacciata sul Piano di Magadino. Il nostro bellissimo giardino. I 100 gradini su per la montagna che ci tengono in forma». Cento passi appunto, ma non un chilometro che è distanza olimpica, da fargli perdere la pazienza: «Ora la nostra felicità è distrutta» dichiara.

Il cul-de-sac senza parcheggi - Sui due chilometri di via El Runchetign da quando, quattro anni fa, c’è stata l’aggregazione con Bellinzona soffierebbe un vento avverso. Soprattutto per quei dieci parcheggi cancellati alla fine del cul-de-sac. «Da 15 anni abbiamo sempre parcheggiato in strada. E adesso è improvvisamente vietato» si sfoga Oppliger con il giornale d’oltralpe: «Il parcheggio più vicino si trova a un chilometro di distanza. È un’imposizione!». E non converrebbe neppure sgarrare, visto che la polizia vigilerebbe sul comportamento dei residenti: «Ho ricevuto tre multe per parcheggio in una settimana» afferma il pensionato.

Cornuto e mazziato - L’ex ingegnere navale è un fiume in piena. Perché si sente cornuto e mazziato dalle autorità. Un anno e mezzo fa ha ottenuto un permesso per la sosta dell’auto. «Mi hanno anche detto che potevo parcheggiare liberamente per 150 franchi all’anno». Ma non gli sarebbe stato precisato, almeno questo sostiene lui, che il permesso valeva per la zona blu nel villaggio.

Altri scontenti - Oppliger, spiega ancora il Blick, non è l'unico disperato sul pendio. Una dozzina di famiglie devono affrontare l’esodo a piedi. Non sono solo i residenti a lamentarsi, ma anche chi ha una casa di vacanza. Ma pure i viticoltori sarebbero inaciditi per la carenza di parcheggi. «Non puoi più parcheggiare i tuoi veicoli da lavoro» dice Lara, 38 anni. La causa di tutto starebbe a monte, ossia nel ponte tibetano che viene raggiunto anche attraverso uno shuttle. Ma il bus navetta, per manovrare sulla stretta via, ha sloggiato le auto dalla carreggiata. I residenti sono comunque sul piede di guerra e chiedono alle autorità una soluzione: «Abbiamo manifestato per tre giorni e bloccato la strada al bus».

La precisazione - Dall'Ente autonomo Carasc (EAC), nella cui gestione rientra anche il ponte tibetano, arriva una precisazione. «Da parte dell'EAC non c'è stata nessuna richiesta specifica alla Città per segnare delle zone dove non si può parcheggiare o sostare» dichiara a Tio/20Minuti il direttore Ivan Guidotti. La decisione sarebbe stata dunque presa autonomamente del Comune, cancellando la vecchia prassi di tollerare per anni le auto nelle aree di sosta dove per legge non sarebbe consentito abbandonare il veicolo. «Con il nostro servizio Shuttle bus - continua l'ex sindaco di Monte Carasso - abbiamo sempre circolato senza problemi. L'unica cosa che può infastidirci è quando sulla piazza di giro del Pairolo ci sono delle macchine che impediscono al bus di manovrare».

Tipress
Ingrandisci l'immagine
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-23 19:56:02 | 91.208.130.85