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Pic-nic alla foce del Cassarate
CANTONE
16.03.2021 - 21:340
Aggiornamento : 23:34

Mascherine all'aperto: «Non faremo multe a destra e a manca»

Dopo Lugano, anche Locarno e Ascona pensano a più controlli. Ma senza esagerare

Gobbi: «La decisione spetta ai Comuni». Il sindaco Scherrer: «Il nostro compito è prevenire e sensibilizzare, non castigare»

LOCARNO - Mascherina sì, mascherina no. Le immagini del lungolago di Lugano affollato di passeggiatori a volto scoperto, nel weekend, hanno attirato persino l'attenzione di Vittorio Sgarbi: il critico d'arte italiano ha pubblicato sui social un video lodando la «libertà elvetica». Meno contento il sindaco Marco Borradori, che ha dichiarato di essere favorevole a un giro di vite sul Ceresio. Il Municipio ne discuterà nei prossimi giorni. 

Il tema è caldo in vista dell'inizio della primavera, e riguarda i residenti ma soprattutto i turisti attesi per Pasqua. Tra i sostenitori del "pugno duro" e chi invoca maggiore libertà il dibattito è aperto, e il Cantone lascia la palla nel campo dei Comuni. Il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi, contattato, sottolinea come la questione «rientra nelle competenze dei Municipi». Spetterà a loro, prosegue, «definire eventuali zone in cui vige l’obbligo di portare la mascherina in spazi pubblici aperti, con l’obiettivo di salvaguardare la salute pubblica».  

Oltre a Lugano, intanto, anche altri Comuni ci stanno pensando. Ad Ascona l'esecutivo ha annunciato questa sera la creazione di un'area "Covid-free" in tutto il centro storico e nel parco Parsifal, con obbligo di mascherina a partire da settimana prossima. Anche a Locarno se n'è parlato nel pomeriggio: il Municipio ha deciso di potenziare la sensibilizzazione rivolta ai turisti, anche attraverso una segnaletica ad hoc. 

Nella città sul Verbano non sono mancati assembramenti, nei giorni scorsi, in particolare nella zona del Castello. La Polizia ha aumentato i controlli e «in generale la situazione non è tale da richiedere una repressione» spiega il sindaco Alain Scherrer. «La nostra linea è piuttosto quella della sensibilizzazione e della prevenzione». Quanto all'obbligo della mascherina «ne abbiamo discusso ed effettivamente nei contesti urbani è già previsto dall'ordinanza federale» quindi «sarà nostra cura intervenire con controlli mirati nelle zone del centro, soprattutto in coincidenza con il picco turistico». 

Niente pugno duro però, assicura Scherrer. «Non faremo multe a destra e a manca, ma sensibilizzeremo attraverso la presenza di polizia e operatori sociali». L'arrivo in massa di visitatori da oltre Gottardo è del resto «certamente auspicato» e la speranza del sindaco è che «i turisti possano usufruire delle terrazze dei ristoranti, altrimenti non sapremo dove metterli». 

 

 

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