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SVIZZERA / MONDOPresunto accordo sui prezzi dei profumi, la COMCO indaga

07.03.23 - 20:07
La Commissione ha aperto un'inchiesta su diversi produttori e sta collaborando con le autorità dell'Ue, del Regno Unito e degli Usa
Depositphotos (belchonock)
Fonte ats
Presunto accordo sui prezzi dei profumi, la COMCO indaga
La Commissione ha aperto un'inchiesta su diversi produttori e sta collaborando con le autorità dell'Ue, del Regno Unito e degli Usa

BERNA - La Commissione della concorrenza (COMCO) ha aperto un'indagine contro diversi produttori di profumi per un presunto accordo sui prezzi. Lo ha dichiarato oggi una portavoce in risposta a una richiesta dell'agenzia di notizie finanziarie AWP.

Nel corso dell'indagine sarebbero state effettuate anche delle perquisizioni con vari arresti. La COMCO sta collaborando con le autorità della concorrenza dell'Ue, della Gran Bretagna e degli Stati Uniti.

Il portavoce della Commissione, Frank Stüssi, ha detto questa sera ad AWP che si sospetta che diverse varie aziende abbiano stretto accordi sui prezzi e limitato la produzione di alcune fragranze.

In precedenza, la Commissione europea aveva annunciato di aver avviato un procedimento in materia di concorrenza contro le aziende ed un'associazione dell'industria di profumi perché potrebbero aver violato le norme antitrust in vigore nell'Ue. Le fragranze in questione vengono impiegate nella produzione di beni di consumo come i prodotti per la casa e per l'igiene personale.

«Abbiamo il sospetto che si tratti di un cartello», ha dichiarato Stüssi. L'indagine interessa diversi produttori di profumi, compresi quelli svizzeri. Sono state effettuate perquisizioni domiciliari in varie località. La Commissione Ue ha fatto sapere che sono state effettuate perquisizioni in diversi paesi membri.

Il portavoce non ha voluto rivelare i nomi delle aziende interessate ma ha precisato che la COMCO pubblicherà domani un comunicato con i nomi. Si applica la presunzione di innocenza.

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COMMENTI
 

leobm 1 anno fa su tio
I grandi gruppi energetici non sono cartelli, però le aziende dei cosmetici sono cartelli. Ma che sciocchezze da questi dell'ufficio preposto sui cartelli. È solo fumo negli occhi della gente che si illudono con queste sce....e.
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