Neuchâtel Traffico di stupefacenti e riciclaggio, nove arresti

09.12.22 - 17:13
Sequestrate armi, marijuana e diverse decine di migliaia di franchi.
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Fonte ATS
Traffico di stupefacenti e riciclaggio, nove arresti
Sequestrate armi, marijuana e diverse decine di migliaia di franchi.

LA CHAUX-DE-FONDS - Vasta operazione di polizia nel canton Neuchâtel: nove persone sono state arrestate per le accuse, a vario titolo, di riciclaggio di denaro sporco, truffa e traffico di stupefacenti. Le autorità hanno effettuato i fermi lo scorso 8 novembre a La Chaux-de-Fonds, Neuchâtel et Anet (BE), indicano oggi la procura e la polizia cantonale, precisando di non voler fornire ulteriori dettagli sul caso poiché è ancora in corso.

Secondo il quotidiano regionale Arcinfo, sono state sequestrate armi, circa quattro chili di marijuana e diverse decine di migliaia di franchi. I locali di un'azienda di lucidatura a La Chaux-de-Fonds sono stati sigillati.

Si presume che fossero destinati a ospitare una futura coltivazione di marijuana. Registrata con un prestanome, la società non è mai stata realmente attiva. «Il luogo doveva essere una copertura», ha detto il procuratore Fabrice Haag all'agenzia di notizie Keystone-ATS.

Secondo Arcinfo, l'operazione di polizia ha anche permesso di chiarire il furto con scasso avvenuto il 26 settembre a Le Locle (NE) presso l'ente di certificazione cronometrica COSC (Contrôle Officiel Suisse des Chronomètres); furto nel quale avrebbe svolto un ruolo chiave l'ex capo della banda Jamahat.

Quest'ultima, smantellata nel nel 2012, aveva il monopolio del traffico di marijuana sulle montagne neocastellane usando violenza e seminando terrore. Sei membri del clan sono stati condannati a pene fino a cinque anni di carcere.

L'ex capo banda ceceno avrebbe suggerito al principale rapinatore del COSC, un francese con stretti legami con il banditismo, che un colpo sarebbe stato possibile nell'azienda di certificazione cronometrica.

Quattro malviventi - tre uomini e una donna domiciliati in Francia e Svizzera - erano riusciti a rubare orologi per un valore di circa mezzo milione di franchi, ma sono poi stati fermati e arrestati dopo un inseguimento della polizia. Quanto alla refurtiva, è stata recuperata per intero.

L'ex capo della banda Jamahat sarebbe anche coinvolto come complice nella rapina alla banca UBS di Le Locle del 2016.
 
 

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