BERNA
04.12.2017 - 11:240

Nicolas Blancho invita alla jihad?

Il presidente del Consiglio centrale islamico della Svizzera condanna ufficialmente il terrorismo e lo Stato islamico. Ma una registrazione dimostrerebbe il contrario

BERNA - Il Consiglio centrale islamico della Svizzera ha preso ufficialmente le distanze dalla guerra santa (jihad) e da ogni appello alla violenza. Ma una registrazione risalente a metà maggio 2015 suggerisce che il suo presidente, Nicolas Blancho, abbia un punto di vista differente, come spiega il Tages-Anzeiger.

Il biennese, in un messaggio audio, ha dichiarato che esiste «una chiarezza indiscutibile e immutabile nella legge islamica e anche un consenso tra gli studiosi musulmani secondo cui è dovere legittimo dei musulmani combattere e difendersi contro le forze interventiste. È, aderire a questa lotta (...) una delle forme più nobili della jihad».

Intervistato dal giornalista Kurt Pelda, che ha ottenuto la registrazione e ha voluto sapere se queste osservazioni costituissero un invito alla guerra santa, Nicolas Blancho è rimasto in silenzio. 

Il biennese fa riferimento alla situazione in Afghanistan e in Siria, dove la ribellione è composta principalmente da talebani, da uomini di al-Qaeda e dello Stato islamico. Anche la musica di sottofondo, nella registrazione, ha attirato l'attenzione del Tages-Anzeiger.

È un canto (nasheed) dello Stato Islamico chiamato «la sharia di nostro Signore è la luce». Nel brano, in parte tagliato per nascondere l'intento propagandistico, si afferma che «il nostro stato (islamico) è basato sull'Islam e usa la jihad contro i suoi nemici».

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Ultimo aggiornamento: 2018-04-21 21:25:12 | 91.208.130.86