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SVIZZERAIl Ramadan si fa largo sugli scaffali dei supermercati. Non senza polemiche

20.03.24 - 08:36
Secondo i dati ufficiali in Svizzera vivono attualmente circa 430mila musulmani.
Depositphotos
Fonte Tages Anzeiger
Il Ramadan si fa largo sugli scaffali dei supermercati. Non senza polemiche
Secondo i dati ufficiali in Svizzera vivono attualmente circa 430mila musulmani.

BERNA - Il Ramadan, il mese sacro in cui i musulmani praticano il digiuno, inizia a suscitare interesse anche tra i commercianti svizzeri. Si potrebbe dire che, anche in questo caso, si tratta di affari. E così sui ripiani dei supermercati compaiono sempre più prodotti e cibi dedicati a questo periodo dell’anno in cui, in tutto il mondo Svizzera compresa, i milioni di musulmani osservanti conducono uno stile di vita particolare.

La novità - E se in queste ore i supermercati sono invasi da uova di cioccolata ecco che alla Coop, ad esempio, spuntano oggetti come tazze dorate e tovaglioli con stampe orientali. E come riportato dal Tages Anzeiger, i grossisti confermano come vengano distribuiti articoli per il mese di digiuno. L’elenco comprende anche runner da tavola, piatti di carta e lune decorative dorate da appendere. «La domanda per i prodotti corrispondenti è attualmente gestibile», ha detto Coop. E anche il rivenditore online Galaxus ha confermato che quest'anno venderà per la prima volta un assortimento Ramadan. L'oggetto più popolare - su Galaxus - è un set di casette di cartone colorate da riempire con piccoli regali come un calendario dell'Avvento.

Numeri - La base potenziale di tali clienti cresce ogni anno. Secondo i dati ufficiali in Svizzera vivono attualmente circa 430mila musulmani dai 15 anni in su.

Esperto - Secondo Nordal Cavadini di Alix Partners, esperto di vendita al dettaglio, «l'aggiunta di articoli specifici è comprensibile». E si moltiplicano i prodotti, come accade presso Aldi Svizzera, dove si trova carne macinata halal, prodotta secondo le regole islamiche. Il bosniaco Muris Begovic, dell'associazione delle organizzazioni islamiche di Zurigo, è convinto che «in Svizzera la percezione del Ramadan è cambiata notevolmente. Molte aziende, ad esempio, hanno tenuto conto del Ramadan nella loro pianificazione annuale». Mutamento spiegato grazie alla riuscita integrazione di molti musulmani. 

Politica - Una realtà che però non è esente da critiche. Lo ha scoperto già l'anno scorso la Migros, che sui social media aveva augurato a tutte le famiglie un felice Ramadan. Un augurio, sotto il marchio del supermercato, dove compariva poi l'immagine di una ciotola di datteri freschi. Secca su Twitter la reazione del consigliere nazionale UDC Andreas Glarner: «È ora di fare acquisti altrove». E alla richiesta di chiarimenti aveva risposto come in Svizzera si prestasse troppa attenzione al Ramadan. Aveva anche riportato delle conversazioni con il preside di una scuola che gli aveva detto come durante il Ramadan fosse difficile programmare esami o gite scolastiche. 

Mondo - Gli articoli del Ramadan vengono venduti da anni in Francia e Inghilterra. E in città come Colonia, Francoforte e Londra, lampioni con motivi islamici sono appesi durante l'intero mese di digiuno.

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