Cerca e trova immobili

SVIZZERACalano le esportazioni di materiale bellico. Primo acquirente, la Germania

05.03.24 - 09:48
Nel 2023 incamerati 696,8 milioni di franchi.
Ti-Press
Fonte Ats
Calano le esportazioni di materiale bellico. Primo acquirente, la Germania
Nel 2023 incamerati 696,8 milioni di franchi.

BERNA - Nel 2023 le esportazioni elvetiche complessive sono diminuite dell’1,2 % circa rispetto all’anno precedente. Anche le esportazioni di materiale bellico hanno fatto registrare un calo rispetto al 2022 (-258,2 mio., -27 %), attestandosi a 696,8 milioni di franchi (2022: 955 mio.).

La Germania come principale acquirente - I cinque maggiori acquirenti sono stati la Germania, che ha ricevuto materiale per un valore di 168,5 milioni di franchi, seguita dalla Danimarca con 73,6 milioni, dagli Stati Uniti con 54,3 milioni, dall’Arabia Saudita con 53,3 milioni e dalla Romania con 39,7 milioni. Le transazioni di maggiore entità nel periodo in esame sono state l’esportazione di vari tipi di munizioni e componenti di munizioni in Germania (98,1 mio.), di veicoli blindati ruotati e relativi pezzi di ricambio in Danimarca (54,6 mio.), di munizioni specifiche per sistemi di difesa antiaerea in Arabia Saudita (40 mio.), di veicoli blindati ruotati e relativi pezzi di ricambio in Romania (39,6 mio.) e di diversi tipi di munizioni e componenti di munizioni nei Paesi Bassi (26,2 mio.).Circa il 79 %del materiale bellico (2022: 56 %) era destinato ai 25 Paesi dell’allegato 2 dell’ordinanza sul materiale bellico (OMB) che partecipano ai quattro regimi internazionali di controllo delle esportazioni per i prodotti strategicamente sensibili (gruppo dei Paesi fornitori di prodotti nucleari, gruppo Australia, regime di non proliferazione nel settore missilistico, accordo di Wassenaar).

Suddividendole in base ai vari continenti, le esportazioni verso l’Europa rappresentano il 76,1 % del totale (2022: 50,4 %), quelle verso l’Asia il 12,9 % (36,1 %), verso l’America il 9,6 % (7,1 %), verso l’Australia l’1,2% % (2,4 %) e verso l’Africa lo 0,2 % (4,0 %). In base alle categorie di materiale bellico, nel 2023 le esportazioni si sono suddivise come segue: 41,9 % munizioni e rispettivi componenti, 20,2 % veicoli corazzati e rispettivi componenti, 9,2 % materiale per la direzione del tiro e rispettivi componenti, 7,5 % armi di ogni calibro e rispettivi componenti, 6,7 % componenti di aerei da combattimento e 6,4 % armi di piccolo calibro e rispettivi componenti. Il restante 8,1 %è suddiviso fra altre 7 categorie.

Calo delle autorizzazioni rilasciate per beni militari speciali - Nel 2023 il valore complessivo delle nuove autorizzazioni singole rilasciate in base ai criteri previsti dal diritto sul controllo dei beni a duplice impiego si è attestato a 60,5 milioni di franchi (2022: 69 mio.).

Esportazioni di materiale bellico in relazione al conflitto in Ucraina - Dall’annessione russa della Crimea nel 2014 la Svizzera applica il diritto di neutralità alle relazioni con la Russia e l’Ucraina. Questo approccio è rimasto invariato anche in seguito all’aggressione militare russa.In virtù del principio di parità di trattamento sancito dal diritto di neutralità, la Svizzera non può autorizzare le richieste di trasferimento di materiale bellico di provenienza elvetica all’Ucraina finché questo Paese è coinvolto in un conflitto armato internazionale. Anche i criteri di autorizzazione stabiliti nella legge federale sul materiale bellico escludono la fornitura di materiale bellico a Paesi coinvolti in un conflitto armato internazionale

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE