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SVIZZERA«Spegnete le sirene dell’ambulanza di notte, vogliamo dormire!»

14.02.24 - 23:55
La proposta nasce a Ginevra per «tutelare» il riposo dei cittadini e raccoglie pareri discordanti nel resto della Svizzera.
Oliver Dietze/dpa
«Spegnete le sirene dell’ambulanza di notte, vogliamo dormire!»
La proposta nasce a Ginevra per «tutelare» il riposo dei cittadini e raccoglie pareri discordanti nel resto della Svizzera.

GINEVRA/ BERNA - Chiunque viva nei pressi di un ospedale, magari in città, sente di tanto in tanto le sirene di notte. Per alcuni, questo rumore non è un problema, ma per altri può disturbare il sonno. È il caso del ginevrino Mauro Poggia (Mouvement Citoyens Genevois), consigliere agli Stati.

«Vivo in una città di 200'000 persone - dice il 65enne - e desidero rilassarmi dopo una giornata di lavoro. Essere svegliato alle tre del mattino dalla sirena di un'ambulanza nel bel mezzo del mio sonno, quando le strade sono vuote e le luci blu si vedono da lontano, è qualcosa che non ritengo giustificabile. Io mi riaddormento di nuovo, ma non è così per tutti. Ed è un problema».

Da questo spunto, nasce la mozione in cui si afferma che le sirene notturne siano un danno per la «salute della popolazione» e che sia necessario «limitarle». Per il "senatore" non è in discussione che i servizi di emergenza «debbano operare in modo rapido e sicuro, sia per loro stessi sia per i cittadini. Tuttavia, spesso le sirene vengono accese di notte senza un vero bisogno, solo come riflesso automatico».

Per Poggia «svegliare decine di migliaia di persone che dormono è spesso inutile e sempre dannoso per la salute pubblica. Le luci blu, da sole, sarebbero sufficienti». La proposta raccoglie consensi trasversali: per esempio i consiglieri Carlo Sommaruga (PS) e Céline Vara (Verdi) hanno firmato la mozione.

L'idea, però, ha anche i suoi detrattori. Per Reto Nause, parlamentare dell’Alleanza del Centro e capo del dipartimento per la Sicurezza, l’ambiente e l’energia della città di Berna, l’iniziativa dev’essere respinta poiché «mette a repentaglio la sicurezza dei soccorritori e delle persone soccorse».

La città di Zurigo, invece, non è contraria alla proposta. «La mozione - spiega il portavoce del dipartimento della Sicurezza - pone l’attenzione su qualcosa che riteniamo, in linea di principio, corretto».

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