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TICINO/SVIZZERAInformatici portoghesi per La Posta? Il Consiglio federale: «Scelta libera»

24.11.22 - 14:47
L'esecutivo ha risposto a un'interpellanza di Lorenzo Quadri, ma anche a un'interrogazione di Greta Gysin
IMAGO
Fonte ats
Informatici portoghesi per La Posta? Il Consiglio federale: «Scelta libera»
L'esecutivo ha risposto a un'interpellanza di Lorenzo Quadri, ma anche a un'interrogazione di Greta Gysin

BERNA - Sulle questioni squisitamente operative, la Posta ha il diritto di muoversi come meglio crede, anche creando 120 posti di lavoro in Portogallo. È il succo della risposta del Consiglio federale a un'interpellanza di Lorenzo Quadri (Lega-UDC/TI).

Secondo il governo, il gigante giallo ha giustificato tale passo col fatto con la carenza di informatici in Svizzera. Per questo motivo, l'azienda si affida, come molte altre aziende svizzere, a pool di talenti al di fuori della Confederazione.

Per il campus informatico a Lisbona, la Posta intende creare nuovi impieghi, non delocalizzare dalla Svizzera al Portogallo. Anzi, stando al governo, il Gigante giallo si è posto come obiettivo di creare circa 200 nuovi posti di lavoro nel settore IT in Svizzera, se le condizioni del mercato del lavoro lo permetteranno.

«Una scelta che rafforza la piazza economica»
Rimanendo sempre in tema, ma questa volta in risposta a un'interrogazione di Greta Gysin (Verdi/TI), il Consiglio federale afferma di fare già abbastanza affinché in Svizzera vengano formati più informatici. Il governo sottolinea che la carenza di queste figure professionali è un fenomeno internazionale, non solo svizzero. Il fatto che alcune imprese elvetiche spostino una parte delle attività all'estero, investendovi direttamente, non indebolisce nemmeno la nostra piazza economica.

Per rimanere competitive, infatti, le imprese svizzere devono sfruttare le opportunità offerte dalla divisione internazionale del lavoro. In questo modo si rafforza la piazza economica, con benefici sull'occupazione nel nostro Paese. Viceversa, la Svizzera trae vantaggio da numerosi investimenti diretti di imprese straniere, anche nel settore informatico.

«C'è impegno»
Benché vi sia carenza di posti di tirocinio per la formazione professionale di base di informatico AFC, non mancano i giovani interessati. Per questo i Cantoni e il settore della formazione professionale interessato si impegnano insieme per creare ulteriori posti di tirocinio e nuovi profili professionali in quest'ambito, indica il Consiglio federale.

La promozione delle nuove leve in campo informatico è anche un tema prioritario nel settore universitario. Il lavoro fatto ha dato i suoi frutti, stando all'esecutivo: tra il 2012-13 e il 2021-22 nelle università e nei politecnici federali il numero di studenti di informatica nei livelli bachelor e master è passato da 2368 a 5862 (+148%) e nelle scuole universitarie professionali da 4102 a 7008 (+71%).

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COMMENTI
 

vulpus 1 anno fa su tio
Questi sono picchiati in testa. Non ci sono già troppi esempi di attività che sono state portate all'estero, non per mancanza di capacità in loco, ma per mera speculazione economica ( come quì d'altronde), le cui conseguenze disastrose sono sotto gli ochhi di tutti? Non si venga a dire che l'attività della posta, d'un tratto abbia la necessità di assumere 120 persone! O è il loro programma digitale per fare le elezioni ( già fallito una volta) che necessita di questo?

gigipippa 1 anno fa su tio
Vedremo quando nasceranno i primi problemi informatici o protezione dei dati, se sarà cosi conveniente non basarsi sul "know how made in CH".

Isone 1 anno fa su tio
Chi è il presidente del consiglio d'amministrazione della posta? Levrat, un socialista. E chi è il direttore della posta? Cirillo, un'altro socilista. E poi ci si meraviglia se le ex regie nazionali in mano a questo sinistri individui esternalizzano in Europa parte dei servizi? Ma è semplice: se il popolo svizzero non vuole entrare nell'Europa, tramite la tecnica del salame saranno le aziende svizzere che si sposteranno in Europa, così da rendere col tempo la dipendenza della Svizzera così forte, che la sua fagocitazione da parte dell'Europa richiederà solo il tempo di una firma su un accordo quadro rinegoziazo a discapito della Svizzera, senza che il popolo possa più esprimersi. Fine della migliore democrazia diretta al mondo, voluta anche, e soprattuto, dall'area politica rosso-verde, senza dimenticare il centro e buona fetta dei radicali.

volabas56 1 anno fa su tio
Risposta a Isone
Condivo pienamente il tuo pensiero.

Mirschwizer 1 anno fa su tio
Sono fuori

Vasellame di letame 1 anno fa su tio
😅😂😂😂

Sarà 1 anno fa su tio
Vero che è stata privatizzata, ma la confederazione è l'unico azionista.

RV50 1 anno fa su tio
Perché il "Coniglio Federale" non ha fatto la proposta di portare i suoi uffici in Ucraina .....

Swissraider 1 anno fa su tio
Ci è riuscita Google - ditta americana - ad aprire nuovi uffici a Zurigo, portando a 5'000 i postidi lavoro in Svizzera, mentre i bottegai della Posta (un tempo fiore all'occhiello della nostra nazione) pensano bene di delocalizzare all'estero... Quando i benefit sono più importanti dell'etica. Che schifo.
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