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Svizzera«I treni merci vanno a rilento e le aziende tornano al trasporto su gomma».

19.08.22 - 16:52
Hupac lancia l'allarme: «Cantieri e interruzioni sulla direttrice della Valle del Reno compromettono l'operatività».
TiPress
«I treni merci vanno a rilento e le aziende tornano al trasporto su gomma».
Hupac lancia l'allarme: «Cantieri e interruzioni sulla direttrice della Valle del Reno compromettono l'operatività».

CHIASSO - Cantieri, interruzioni tecniche, percorsi alternativi insufficienti: con queste tre cose il traffico merci va in crisi e non fa dormire sonni tranquilli a tutte quelle aziende che sul trasporto lungo le linee ferrate fanno affidamento. Lo fa notare Hupac, la società svizzera specializzata nel trasporto combinato ferrovia-strada. In una nota fa capire quanto sia critica la situazione a causa della lentezza con cui procedono i lavori di ammodernamento lungo la direttrice della Valle del Reno.

«I problemi che danno i cantieri aperti su quella linea stanno mettendo a dura prova l’operatività, tanto che non è quasi più possibile un regolare svolgimento del traffico merci. Ciò si ripercuote pesantemente sull'offerta e sul trasferimento modale, tanto che già oggi i caricatori tendono a tornare al trasporto su gomma, soprattutto in caso di merci sensibili al fattore tempo».

La soluzione per Hupac è che «serve un'alternativa sulla riva sinistra del Reno e bisogna anche agire subito» rimarcano nel loro comunicato, «perché il completamento della ferrovia della Valle del Reno tra Karlsruhe e Basilea non è previsto prima del 2040-2045. Entro allora dovranno essere realizzate soluzioni alternative funzionali» suggeriscono.

Troppo attendere la nuova direttrice che permetterà ai treni di una lunghezza di 740 metri e del peso di 2000 tonnellate di correre su una linea a quattro binari e che «permetterà di aumentare significativamente la capacità e le prestazioni». Servono soluzioni oggi. E fanno delle proposte, che guardano sostanzialmente alla linea ferroviaria sulla riva sinistra del Reno, attraverso la Francia.

«Grazie al suo percorso pianeggiante rappresenta un complemento e un'alternativa ideale alla ferrovia sulla riva destra della Valle del Reno attraverso la Germania. Durante la chiusura di Rastatt nel 2017, era già risultato evidente che la linea alsaziana poteva essere utilizzata nella tratta nord Lauterbourg-Strasburgo e dopo le verifiche tecniche anche in quella da Strasburgo a Basilea. Inoltre - scrive Hupac - anche l’ammodernamento della linea “Gäubahn” tra Stoccarda e Singen offrirà possibilità di decongestionamento del traffico». 

Le autorità svizzere, secondo Hupac, dovrebbero quindi portare avanti «il potenziamento della linea Wörth-Lauterbourg-Strasburgo come percorso alternativo e negoziare con i paesi vicini per ottenere al più presto l'elettrificazione. Con un finanziamento relativamente modesto, è possibile ottenere in pochi anni una capacità supplementare di 60 treni merci al giorno».

Inoltre si potrebbe «facilitare l'accesso ai percorsi alternativi attraverso la Francia» e «prima di chiudere delle linee come accadrà in Germania bisogna offrire dei percorsi alternativi».

 

 

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