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SVIZZERAFranco troppo forte: serve una nuova soglia minima?

18.08.22 - 09:15
Domande e risposte su una situazione che non si verificava dal 2015
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Fonte 20 Minuten/ Marcel Urech
Franco troppo forte: serve una nuova soglia minima?
Domande e risposte su una situazione che non si verificava dal 2015
Per l'esperto Geissbühler (Reiffeisen) non è detto che la BNS interverrà. "All'origine c'è l'euro debole. Il dollaro si sta invece rafforzando"

BERNA - L'euro ha raggiunto un minimo storico nei confronti del franco svizzero. Il 15 agosto un euro valeva solo 0,9617 franchi. Oggi il tasso di cambio si è attestato sotto gli 0,97 franchi. La moneta unica non si era mai indebolita tanto: solo nel 2015, con la fine improvvisa della soglia minima, il franco aveva superato la parità, per tornare nell'arco di pochi giorni a un cambio di 1,05. 

Per fare un confronto, all'epoca dell'introduzione dell'euro il 1° gennaio 2002 il tasso di cambio era a 1,48 franchi. In seguito è salito fino a oltre 1,60. L'attuale debolezza dell'euro cosa comporta per i consumatori svizzeri? La BNS deve intervenire? Le domande e le risposte più importanti.

Perché il franco è così forte e l'euro così debole?

Secondo i trader valutari, i motivi sono molteplici: la guerra in Ucraina, i bassi tassi di interesse della Banca Centrale Europea, la crisi energetica in Europa e l'inflazione relativamente bassa in Svizzera, pari al 3,4%. In Germania, l'inflazione a fine luglio era del 7,5% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Cosa cambia per i cittadini svizzeri?
"Le persone che ricevono il loro stipendio in franchi beneficiano dell'euro debole quando vanno in vacanza nei Paesi dell'area euro" afferma Matthias Geissbühler, responsabile degli investimenti di Raiffeisen. "Tuttavia, l'elevata inflazione in Europa sta annullando parte del vantaggio valutario".

L'euro debole contribuisce a frenare l'inflazione in Svizzera?
Sì, dice Geissbühler. Perché circa due terzi delle importazioni svizzere provengono dall'UE, e ora sono più economiche per la Svizzera grazie all'euro debole. Anche i consumatori dovrebbero sentirlo, a patto che le aziende trasferiscano il vantaggio valutario ai loro clienti.

Il tasso di cambio euro-franco si indebolirà ulteriormente?
Secondo Geissbühler è possibile. L'inflazione probabilmente diminuirà l'anno prossimo, ma rimarrà più alta in Europa che in Svizzera. Quindi il franco rimarrà forte. In tempi di crisi come quelli attuali (Covid, Ucraina, carenza di energia), la domanda di franchi è elevata anche perché sono considerati un bene rifugio.

Cosa significa la debolezza dell'euro per le aziende svizzere?
Secondo Geissbühler, le aziende che producono beni in Svizzera e li esportano in Europa stanno soffrendo per la debolezza dell'euro. Ma poiché in altri Paesi europei l'inflazione è più alta che in Svizzera, le aziende possono aumentare i prezzi. Il differenziale d'inflazione aiuta quindi le aziende orientate all'esportazione.

Perché le aziende non si lamentano?
La debolezza dell'euro è un problema soprattutto per le PMI svizzere, che esportano principalmente in Europa. Tuttavia, finora dal mondo economico non si sono levate voci di lamentela. Secondo Geissbühler, uno dei motivi è che all'origine della congiuntura non c'è tanto la forza unilaterale del franco, quanto una debolezza dell'euro. Il dollaro si è apprezzato rispetto al franco. Le aziende che esportano principalmente negli Stati Uniti ne traggono vantaggio.

La BNS deve intervenire ora?
Al riguardo ci sono pareri contrastanti. Geissbühler sottolinea che la BNS non guarda solo all'euro, ma anche ad altre valute come il dollaro, lo yen e la sterlina. Se il tasso dell'euro dovesse scendere ulteriormente, la BNS potrebbe acquistare euro per indebolire il franco. Ma gli acquisti di valuta estera potrebbero diventare un problema se l'inflazione nell'area dell'euro dovesse tornare a scendere bruscamente.

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