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GRIGIONIC'è chi chiede lo «stato d'emergenza lupo» per la mucca uccisa

13.07.22 - 22:47
Gli allevatori e gli agricoltori grigionesi non ne possono più del branco del Beverin: «Quei lupi vanno soppressi».
Keystone
Fonte ats
C'è chi chiede lo «stato d'emergenza lupo» per la mucca uccisa
Gli allevatori e gli agricoltori grigionesi non ne possono più del branco del Beverin: «Quei lupi vanno soppressi».
Anche l'Alleanza del Centro si schiera a fianco degli alpigiani chiedendo l'abbattimento dei predatori problematici: «La situazione nella regione è inaccettabile per chi opera nel settore agricolo».

COIRA - Monta la polemica nei Grigioni dopo l'uccisione di una mucca nutrice lo scorso fine settimana ad opera dei lupi del Beverin. Le associazioni degli agricoltori e degli alpigiani chiedono che venga dichiarato lo «stato di emergenza lupo» e che il branco venga soppresso.

A seguito degli ultimi eventi, l'Associazione degli agricoltori grigionesi e quella degli alpigiani hanno comunicato congiuntamente la loro preoccupazione. In particolare fanno riferimento alla sicurezza di chi lavora sugli alpeggi. «Molti dei nostri pastori stanno svolgendo il loro duro lavoro con grande fatica», hanno scritto. Il branco di lupi del Beverin ha focalizzato l'attenzione non solo per l'uccisione della mucca di sette anni sullo Schamserberg, nella Valle del Reno posteriore, ma anche per lo sbranamento di numerose pecore custodite dai cani pastore.

Ora le due associazioni chiedono che Berna e Coira (che negli scorsi giorni si sono già scontrati sul tema) dichiarino immediatamente l'«emergenza lupo». Auspicano che ciò possa dar vita a nuove soluzioni «per affrontare rapidamente il problema». Gli agricoltori, gli alpigiani e il partito Alleanza del Centro chiedono misure drastiche in tempi stretti. Nel comunicato si legge che le organizzazioni propongono la soppressione immediata del branco, compreso quella del capobranco M92, in modo da evitare ulteriori gravi danni. Aggiungono inoltre che la mancanza di misure appropriate nel corso di questi anni non ha mai permesso di avere la situazione sotto controllo.

Da parte sua l'Alleanza del Centro grigionese chiede l'abbattimento dei lupi problematici in modo da evitare che sullo Schamserberg accadano episodi ancora peggiori. Tramite il comunicato stampa di oggi, il copresidente del partito Kevin Brunold ha dichiarato che «la situazione nella regione del Beverin è inaccettabile per chi opera nel settore agricolo».

Va rilevato che in questo momento mancano le basi legali per la soppressione immediata di uno o più lupi del branco. Tuttavia, poiché il numero degli animali da reddito uccisi dai lupi ha già raggiunto la soglia massima, la metà dei lupi giovani del branco potrebbe essere abbattuta. Si potrà però procedere in tal senso solo dopo aver definito il loro numero esatto. Il direttore dell'Ufficio cantonale per la caccia e la pesca dei Grigioni Adrian Arquint ha spiegato a Keystone-ATS che ciò potrebbe avvenire non prima dell'inizio di settembre.

Comportamento non del tutto inaspettato
«L'uccisione della mucca rappresenta un caso assolutamente eccezionale», ha spiegato oggi David Gerke in rappresentanza del Gruppo Lupo Svizzero (GLS). Si tratta della prima volta in 27 anni di presenza di lupi in Svizzera. L'incidente deve essere preso sul serio, ma non deve essere sopravvalutato.

L'esperienza in altri paesi europei dimostra che, a volte, vengono occasionalmente uccise anche mucche adulte. «Quindi non è che i lupi in Svizzera stiano improvvisamente mostrando un comportamento senza precedenti, del tutto inaspettato», ha dichiarato Gerke a Keystone-ATS.

In considerazione del numero esiguo di animali giovani uccisi dai lupi, Gerke non ritiene necessaria una protezione generale per le mandrie di bovini. La protezione è importante solo per i vitelli appena nati e per quelli non accompagnati dalla madre.

Serve intervenire nel branco del Beverin
Il GLS crede tuttavia che nell'annosa questione del "branco del Beverin" occorra trovare delle nuove ed efficaci soluzioni. È ipotizzabile, e legalmente possibile, procedere alla regolazione del branco e anche all'abbattimento del capobranco. Va però fatto al di fuori della stagione riproduttiva.

«Un'emergenza lupo non è giustificabile», ha sottolineato Gerke. Invece di avanzare richieste estreme per uno stato di emergenza, ha aggiunto, la prossima fase a livello politico dovrebbe lavorare a un consenso tra agricoltura, caccia e protezione della natura. Secondo Gerke, i gruppi d'interesse hanno già trovato un compromesso per la gestione del lupo che considera le varie preoccupazioni.

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