Reuters (immagine illustrativa)
SVIZZERA
19.04.2021 - 14:390

Voleva uccidere «tutti i musulmani»: giovane in fuga

Si tratta di un diciannovenne residente nella Svizzera orientale che aveva annunciato una strage sui social

Era finito in manette. Ma di recente è riuscito a fuggire dalla struttura carceraria di Uitikon

ZURIGO - Aveva caricato sui social alcuni video relativi all'attentato di Christchurch, in Nuova Zelanda, e aveva annunciato di voler riproporre una strage simile in Svizzera, facendo capire di vivere nelle vicinanze di una moschea. La sua intenzione era di «uccidere tutti questi musulmani».

Si tratta di post che nel 2019 erano stati pubblicati da un giovane, allora diciassettenne, originario dei Balcani ma residente nella Svizzera orientale. E che nel frattempo è sfuggito alle autorità.

Ne dà notizia oggi il Tages Anzeiger, secondo cui dopo la pubblicazione sui social il giovane era stato arrestato una prima volta dalla polizia cantonale. Ma poi era stato rilasciato. E online aveva ricominciato a manifestare il suo odio nei confronti dei musulmani.

A un certo punto aveva pure scritto sui social di aver acquistato il necessario per fabbricare delle bombe e di essere in possesso di armi. In un negozio online avrebbe infatti ordinato 7,5 chili di acetone, quattro di perossido di idrogeno e cinque di acido cloridrico. Una lista della spesa che aveva destato i sospetti dei gestori della piattaforma, che avevano quindi bloccato l'ordinazione e inoltrato una denuncia alla polizia federale.

Nei confronti del giovane erano così scattate nuovamente le manette. Ma alcuni mesi fa è riuscito a fuggire dalla struttura carceraria di Uitikon. Ed è ancora in fuga. Sarebbe riuscito a raggiungere i Balcani, secondo quanto scrive il quotidiano zurighese.

Nei suoi confronti è ancora in corso una procedura penale avviata dalla magistratura dei minorenni. Le autorità ritengono che il giovane sia molto pericoloso. Vale comunque ancora la presunzione d'innocenza. E sulla questione la polizia federale non rilascia informazioni.

Il prossimo 13 giugno, lo ricorda il Tages Anzeiger, saremo chiamati a votare la nuova legge antiterrorismo. La ministra della giustizia Karin Keller-Sutter si sta battendo a favore della legge, anche menzionando il caso del giovane.

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