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25.01.2021 - 06:000
Aggiornamento : 08:00

Se la situazione peggiora, «le stazioni sciistiche vanno chiuse»

Lo pensa oltre la metà della popolazione elvetica, come emerge da un recente sondaggio di 20 minuti e Tamedia

In generale i cittadini ritengono comunque che le misure adottate dal Governo siano adeguate. Ma secondo un 38% degli interpellati, si poteva fare di più

BERNA - Ristoranti e strutture per la cultura chiusi sino alla fine di febbraio. E in più: obbligo di telelavoro e chiusura dei negozi che non vendono beni di prima necessità. Sono queste le misure decise dal Consiglio federale che sono scattate lo scorso 18 gennaio per fare fronte alla situazione epidemiologica in Svizzera, in particolare con l'arrivo delle nuove e più contagiose varianti del virus.

Quasi una persona su tre (30%) ritiene che con la sua più recente decisione, il Governo federale abbia agito correttamente. Ma il 38% degli interpellati pensa che si poteva fare di più. È quanto emerge da un sondaggio di 20 minuti e Tamedia, che tra il 18 e il 19 gennaio 2021 ha interpellato oltre 15'000 persone provenienti da tutta la Svizzera.

Un giro di vite sullo sci - Il lockdown scattato da poco più di una settimana non riguarda per esempio le scuole. E nemmeno i comprensori sciistici, la cui apertura - anche con la comparsa di focolai in strutture alberghiere - continua a far discutere. Ma se la situazione dovesse peggiorare e richiedere quindi altre misure, è proprio allo sci che si dovrebbe dare un taglio. Lo pensa il 55% degli interpellati.

E tra gli ulteriori provvedimenti che andrebbero valutati in caso di un peggioramento della situazione epidemiologica si contano anche l'obbligo di tampone per entrare in Svizzera (53%), i test di massa per la popolazione (42%) e la chiusura delle frontiere (39%). In linea con il parere della Conferenza svizzera dei direttori dell'educazione, è meno popolare la possibilità di chiudere le scuole (35%).

Vaccini, ma senza privilegi - Nel frattempo in tutta la Svizzera prosegue la campagna di vaccinazione contro il coronavirus, che nella maggior parte dei cantoni (anche in Ticino) è cominciata lo scorso 4 gennaio. Sinora il preparato è stato somministrato a quasi 170'000 persone, secondo i dati diffusi lo scorso venerdì dall'Ufficio federale della sanità pubblica. Nel nostro paese non è previsto un obbligo di vaccinazione (una misura che comunque è ben vista, perlomeno per i gruppi a rischio, dal 26% degli interpellati).

Ma è pensabile un allentamento delle restrizioni valido soltanto per coloro che sono stati immunizzati? No, i vaccinati non devono godere di nessun privilegio, secondo il 47% dei cittadini. Per il 24% si potrebbero invece prevedere degli allentamenti in determinati contesti ben definiti, come per esempio l'accesso a manifestazioni sportive o in ristoranti. L'11% ritiene inoltre che una misura del genere andrebbe introdotta in caso che il tasso di persone vaccinate resti troppo basso.

Commenti
 
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pillola rossa 2 mesi fa su tio
Chiudere insieme ai reparti covid. I mon-cucchisti si saranno ricordati di chiedere i sussidi per i letti vuoti? Non sia mai che la gallina dalle uova d'oro si inceppi.
vulpus 2 mesi fa su tio
È evidente che la fonte dei contagi non stà nelle stazioni sciistiche, come del resto ampiamente dimostrato non stà nei ristoranti seppur aperti con delle limitazioni. Purtroppo non si ha forse il coraggio di intervenire in modo drastico sugli assembramenti: visibili da tutti nei fine settimana nelle zone di svago , in particolare in città on in riva ai laghi. Gente che delle distanze e delle mascherine se ne fa un baffo. Poi altro problema dolens la scuola. Individuata come uno dei grandi propagatori di infezioni, caparbiamente , per altri interessi che non la salute, rimangono aperte, occultando accuratamente le cifre di contagi e ammalati.Ci sarà una terza fase? Difficile dirlo: ma possiamo ben temerla, visto che tutti attorno a noi la stanno già affrontando.
Pol W 2 mesi fa su tio
Ma basta con queste minacce! Avete stufato!
SP88 2 mesi fa su tio
trovatemi un caso, un caso di positività nelle stazioni sciistiche elvetiche. Nelle stazioni sciistiche non negli hotel in montagna, é ben diverso! Non serve chiudere le stazioni di scii solo per invidia di chi non scia o non vuole/può andare. E le misure di protezione sono sicuramente migliori li che nei vostri nuclei famigliari.
joe69 2 mesi fa su tio
@SP88 Ma come si fa a scrivere una cavolata del genere? Se i casi si manifestano fino a 2 settimane dopo il contagio... é chiaro che nn potremo mai risalire con certezza, al 100%, al contagio, luogo, a che ora è chi è stato... e OVVIO! Ma questo nn significa rimanere immobili...Ragionando così, visto che nn c'è la certezza , nn facciamo nulla e in nessun settore... dopo 2 mesi, ospedali collassati... Sul fatto che le misure probabilmente siano migliori dei nuclei famigliari potrei darti ragione, ma la cosa importante è nn far circolare il virus, e più gente circola (senza mascherina, ecc) più probabilità di contagi ci sono...
joe69 2 mesi fa su tio
@joe69 E poi nell'articolo si dice: Se la situazione peggiora, «le stazioni sciistiche vanno chiuse»... Nn che vanno chiuse ora! ma ovviamente se i contagi risaliranno, anche alla luce delle nuove varianti... Cmq tutti speriamo di no, ma l'eventualità di nuove impennate nn è da escludere, purtroppo... tocchiamo ferro 😉🤞
lilla71 2 mesi fa su tio
Chiudere le piste subito! Non dovevano neanche aprire. C’è gente che va a sciare ogni weekend fregandosene di tutti e contagiando poi chi invece se ne sta a casa! Questo non è giusto!
Duca72 2 mesi fa su tio
Le piste da sci non avrebbero nemmeno dovuto aprire, ma il peggio sono le persone che le frequentano, puro egoismo !!!
Gio65 2 mesi fa su tio
@Duca72 Si ma parla piano se no ti danno del comunista! Fa quasi ridere il fatto che non vedi una sola auto con il classico portasci hai notato? Tutti col cassone "portaoggetti"...credo che in fondo un pochino si vergognino dell'opinione di chi cerca in qualche modo di arginare, rinunciando anche a se stessi
Francy 2 mesi fa su tio
Ma anche basta con questo terrorismo psicologico e queste restrizioni della libertà personale! Il problema non sono le piste da sci, i ristoranti, i bar, i luoghi di svago ecc. il problema è chi cerca in ogni modo e con ogni mezzo di colmare la propria inettitudine a risolvere problemi cercando la via più semplice .. in questo caso mettendo tutta la popolazione a una sorta di arresti domiciliari senza contare le conseguenti ed inevitabili ripercussioni devastanti a livello psicologico e non solo!
Mirketto 2 mesi fa su tio
@Francy Ma piantala.....fatti un giro nelle cure intense e spiega hai famigliari di queste persone che é tutto terrorismo!
Francy 2 mesi fa su tio
@Mirketto @Mirketto lo scrivere che la situazione sta peggiorando mentre dai numeri si evince l’esatto contrario come lo definiresti? La malattia è devastante verissimo ma non ne esiste solo un tipo .. rileggiti il mio commento e cerca di capire quello che ho scritto .. le terapie intensive con pazienti COVID sono un colpo al cuore così come quelle con letti occupati anche da malati con altre patologie .. ma tu veramente credi che si possa tappare un buco con una soluzione che sta creando invece un cratere?
joe69 2 mesi fa su tio
@Francy Se sai leggere... c'è scritto: SE LA SITUAZIONE DOVESSE PEGGIORARE!! è nn che è peggiorata... Ma bensì nell 'ipotesi (anche alla luce delle nuove varianti in circolazione) dovesse peggiorare, si dovrà chiudere le stazioni di sci. Poi nn si può sentire che tu dica: il problema non sono le piste da sci (tralasciamo quest'ultime), i ristoranti, i bar, i luoghi di svago ecc... Forse nn ti sei reso(a) conto che i dati sono migliorati grazie agli ultimi provvedimenti... anche se dispiace per i ristoratori ecc... Adesso tocca alla Confederazione e Cantoni, rispettare il pagamento di indennizzi.
Francy 2 mesi fa su tio
@joe69 ...non solo so leggere ma ti dirò di più riesco anche a distinguere una notizia con accezione negativa da una positiva . La situazione è in netto miglioramento e non sono io a dirlo ma il Bollettino COVID che viene presentato nel quotidiano quindi perché anziché pensare ad eventuali allentamenti si pensa invece ad ulteriori restrizioni? Seconda, Terza poi Quarta, Quinta ondata e forse altre ancora? La soluzione quindi sarà sempre quella di chiudere e rinchiudere tutto e tutti? Aspettavamo il vaccino e caso vuole che sia finalmente arrivato purtroppo in concomitanza di varianti multiple del virus...non sono una negazionista anzi .. semplicemente a mio parere si dovrebbe pensare a soluzioni alternative a quelle attuate sino ad oggi che sicuramente avranno contribuito al contenimento del diffondersi del virus ma a che prezzo? Non mi riferisco solo al mero lato economico/finanziario comunque importantissimo ma soprattutto allo stato di salute psico fisico di moltissime persone. Quanto espresso è il mio modestissimo parere Peace&Love
joe69 2 mesi fa su tio
@Francy Ma il titolo è preceduto da: SE, che nn ha una connotazione positiva o negativa, è un condizionale, cioè che ha luogo solo se è soddisfatta una determinata condizione, in questo caso, solo se la condizione dovesse peggiorare 🙂😉 infatti alle condizioni attuali il problema nn si pone, ma se... 😉 allora si porrà, suona un pò come un monito, visto che, putroppo, c'è gente che è ancora molto menefreghista. Per il resto: Peace and love sul serio🙂❤, a ta vöri ben 😉
marco17 2 mesi fa su tio
Sondaggio che vale meno di zero: i contagi (e ciò che li accompagna, quali decessi, tasso di riproduzione, malati in rianimazione, ecc.) continuano a diminuire, anche se lentamente. Quindi è semplicemente sciocco e sbagliato pensare che l'apertura degli impianti sciistici faccia aumentare la circolazione del virus. Basta scrivere falsità di comodo sull'argomento.
lecchino 2 mesi fa su tio
Ma siete scemi?
Luca 68 2 mesi fa su tio
mi sembra evidente che non si doveva nemmeno aprire, come è evidente che vanno chiusi cantieri, scuole e tutte quelle attività non essenziali. ma si aspetta e tra qualche settimana magari ci arrivano anche chi decide
Dragon76 2 mesi fa su tio
il virus circola nei luoghi chiusi, questo è uno sport individuale all'aria aperta. e poi basta così moriremo non di virus ma di altro, l'uomo di natura non è fatto per stare chiuso in gabbia, c'è un limite anche alle chiusure, un limite dettato dalla natura.
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