Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
SVIZZERA
22.04.2020 - 21:120
Aggiornamento : 21:37

Sono arrivati nel nostro Paese i macchinari per produrre mascherine

Le macchine, che producono maschere di tipo FFP2, saranno installate a Flawil nei prossimi giorni

Il finanziamento è stato condiviso dalla Confederazione e dal Canton Zurigo

BERNA - Le macchine per la produzione di maschere FFP2 sono giunte questa sera in Svizzera.

Si tratta di due linee di produzione di maschere FFP2, che sono atterrate in serata a Zurigo mediante un volo della SWISS in provenienza da Shanghai. I due macchinari saranno installati presso la Flawa Consumer GmbH di Flawil nei prossimi giorni. Lo ha comunicato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).

L'avvio della produzione della mascherine dovrebbe avvenire al più tardi a metà maggio, e quando saranno a pieno regime, i macchinari potranno produrre tra le 80'000 e le 100'000 mascherine FFP2 al giorno. Questo permetterà in modo significativo di sopperire alla carenza di maschere a livello nazionale, in particolare per il personale sanitario.

Negli scorsi giorni, prima del viaggio in aereo, le due macchine sono state sottoposte ad operazioni di collaudo presso lo stabilimento di produzione in Cina, ed in seguito trasportate all'aeroporto di Shanghai.

Nelle prossime due settimane, continua la nota del Consiglio federale, le due macchine saranno assemblate dall’azienda Flawa Consumer GmbH di Flawil, specializzata nella fabbricazione di prodotti in cotone idrofilo, e che si è annunciata come partner di produzione. L'assemblamento avverrà con l'aiuto di personale tecnico proveniente dalla Cina. In seguito è prevista la certificazione e l'autorizzazione all'uso.

A finanziare gli apparecchi sono stati la Confederazione e il Canton Zurigo, che si sono ripartiti i costi in parti uguali (800'000 franchi per macchina). A riservare i due macchinari è stata l'azienda AUTEFA, rispondendo ad un invito lanciato dalla Swissmem, l'associazione dell'industria metalmeccanica ed elettrica svizzera. 

Un possibile ulteriore impiego delle macchine dopo la pandemia sarà deciso in un secondo momento.

Commenti
 
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sedelin 1 anno fa su tio
SEMPRE PIÙ FUORI DI TESTA :-(
seo56 1 anno fa su tio
Per poi venderle a prezzi esorbitanti. Meglio prenderle in Cina.
lui63 1 anno fa su tio
Con tutte le aziende meccaniche in Svizzera siamo andati ad acquistarle in Cina. Complimenti a chi ha deciso
pillola rossa 1 anno fa su tio
Ahahahah
VECCHIOTTO 1 anno fa su tio
Quando c'è volontà tutto si può fare. Bravi
ciapp 1 anno fa su tio
eh al prezzo di 5 fr a mascherina ?
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