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SERIE ASinisa Mihajlovic: «La salute non c'entra niente, non ho mai saltato un giorno»

08.09.22 - 13:15
L'ormai ex allenatore del Bologna ha espresso il suo pensiero: «A mio avviso decisione covata da tempo»
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Sinisa Mihajlovic: «La salute non c'entra niente, non ho mai saltato un giorno»
L'ormai ex allenatore del Bologna ha espresso il suo pensiero: «A mio avviso decisione covata da tempo»
Il saluto ai bolognesi: «Ci rivedremo, spero presto, sul campo. Qualunque maglia vestirò, non sarò mai un avversario, ma sempre uno di Voi».
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BOLOGNA - Toccante lettera di Sinisa Mihajlovic a due giorni dalla decisione del Bologna di esonerarlo. L'allenatore serbo ha affidato a una lettera pubblicata su La Gazzetta dello Sport i suoi (profondi) pensieri.

Inizialmente il 53enne ha messo in chiaro di non comprendere la decisione. «Non sono un ipocrita, accetto l'esonero ma non lo capisco. In tre anni e mezzo abbiamo raggiunto - nonostante tutto - sempre salvezze tranquille cercando di fare un calcio propositivo e offensivo, lanciando giovani e permettendo al club di guadagnare col mercato in uscita come dimostrano le ultime sessioni. Potevo fare meglio, forse, ma ho dato tutto me stesso e guardo tutti a testa alta senza rimproverarmi nulla. Siamo appena alla quinta giornata, faccio fatica a pensare che tutto questo dipenda solo dagli ultimi risultati o dalla classifica e non sia una decisione covata da più tempo. Peccato».

Le cause dell'allontanamento? Mihajlovic ha spiegato che, contrariamente a quanto si dica, non è dovuto alle sue condizioni fisiche: «Sono buone e in costante miglioramento. Non sto più curandomi, solo controlli salutari e ho seguito tutti gli allenamenti a Casteldebole queste settimane, non sono mai mancato un giorno e nulla mi impedisce di lavorare e di andare in panchina».

Quella vissuta a Bologna è stata un'esperienza che va al di là dello sport: «La mia avventura qui non è stata solo calcio. È stata un'unione di anime, un camminare insieme dentro un tunnel buio per rivedere la luce. Ho sentito la stima per l’allenatore e quella per l'uomo. Salutare tifosi, giocatori, società, città per dire addio è una cosa normale nel calcio, nulla è eterno ma stavolta il sapore che mi lascia il mio voltarmi indietro un'ultima volta è più triste».

Infine il saluto ai bolognesi: «Ci rivedremo, spero presto, sul campo. Qualunque maglia vestirò, non sarò mai un avversario, ma sempre uno di Voi».

COMMENTI
 
Aka05 2 mesi fa su tio
Con tutto il bene che gli potrebbero volere, alla fine é un dipendente, a cui richiedono i risultati, così é in tutte le società
Swissabroad 2 mesi fa su tio
Perchè enfatizzate il suo rammarico di lasciare il club al posto di sottolineare il suo legame con città e tifosi ? È triste soprattutto per il fatto di lasciare squadra e città dove si è trovato meglio che in altre. Non tanto per il fatto di essere stato esonerato. Titoli fuorvianti.
Gio58 2 mesi fa su tio
Burbero, ma sempre un signore!! Incredibili certe decisioni societarie dopo sole 5 giornate. Dove si pensavano di essere? Forse in vetta alla classifica?
Swissabroad 2 mesi fa su tio
Non conosci i retroscena. Io si, conosco gente del BFC. Ha sempre detto che non voleva essere trattato con compassione. Ci sta. Forza Bologna!
cle72 2 mesi fa su tio
Scusa ma cosa c'entra la compassione? Fammi capire siamo solo alla quinta giornata e tutto va buttato nel ces so? il tempo per sollevarsi e tornare ad essere il Bologna che abbiamo visto e conosciuto c'era. Sinisa ha ragione, lascia l'amaro in bocca e qui c'è premeditazione. Vedremo chi arriverà? Un vero peccato.
Swissabroad 2 mesi fa su tio
Da gennaio vinto 5 partite. Incluso con Inter in maniera rocambolesca. Il Giocattolo si è rotto. Lui stesso, ribadisco, per sua ammissione voleva essere considerato come tutti senza eccezione. Lo ringrazieremo sempre ma era giusto chele strade si dividessero.
Mamy 2 mesi fa su tio
Grande Sinisa ❤️
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