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L'OSPITE
10.11.2020 - 22:180
Aggiornamento : 11.11.2020 - 08:44

Una goccia in mezzo all’oceano?

Matteo Lordelli

Il 29 novembre 2020 saremo chiamati a votare sull’iniziativa popolare denominata “Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente”, molti la definiscono un passo falso che danneggerebbe l’economia con risultati esigui in quanto siamo una piccola nazione. Se la votazione fosse accolta dal popolo verrebbe introdotto un obbligo legale e non più solo morale per le multinazionali affinché rispettino i diritti umani e le norme ambientali anche al di fuori dei nostri confini.

Apripista in Europa

Da piccolo, in merito al riciclaggio, mi è sempre stato insegnato che il cambiamento avviene dai piccoli gesti e che ognuno di noi deve fare la propria parte, stimolando gli altri a fare lo stesso. Riconosco che l’iniziativa applicata al solo contesto elvetico può avere dei risultati limitati e che sicuramente sarebbe meglio che tale azione fosse perlomeno coordinata a livello europeo, ma ciò purtroppo non accadrà se qualcuno non fa da apripista.

Ingiusto colpo all’economia?

I contrari definiscono l’iniziativa un sistema unico al mondo che penalizza esclusivamente le imprese svizzere e di conseguenza un danno alla nostra economia. Ma è davvero una richiesta assurda pretendere da parte delle aziende di far imprenditoria con una coscienza sociale e ambientale? Forse da piccolo, oltre al riciclaggio, devo aver sbattuto la testa, ma personalmente ritengo che ogni azienda dovrebbe operare in questo modo quotidianamente, le multinazionali oneste e che operano correttamente non avranno nulla da temere.

È il momento che noi Svizzeri smettiamo di nascondere la testa sotto la sabbia e facciamo assumere alle nostre multinazionali le loro responsabilità, troppo spesso in passato abbiamo accettato pratiche alquanto discutibili in difesa di speculatori e a danno dei veri imprenditori.

Il filosofo e scrittore russo Lev Tolstoj disse: “Tutti pensano a cambiare il mondo, ma nessuno pensa a cambiar se stesso.” Quindi smettiamola di pensare a come devono cambiare gli altri e iniziamo a cambiare noi stessi, votando sì all’iniziativa per delle multinazionali responsabili.  

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