Keystone
STATI UNITI / EGITTO
02.12.2020 - 10:400

Scarlett Johansson sul caso di Patrick Zaki e dei suoi colleghi arrestati in Egitto: «Rilasciateli immediatamente»

In un video, l'attrice americana denuncia la vicenda del ricercatore e studente dell'Università di Bologna.

LOS ANGELES / IL CAIRO - Il caso, particolarmente seguito nella vicina Italia, di Patrick Zaki e quello di altri tre ricercatori e attivisti dell'Iniziativa egiziana per i diritti personali (EIPR) arrestati in Egitto è arrivato all'attenzione di Scarlett Johansson. In un video pubblicato su YouTube, l'attrice americana ha chiesto il «rilascio immediato» dei quattro attivisti: «Sono il meglio di noi», ha affermato.     

«Oggi, parlare è pericoloso in Egitto», ha dichiarato l'eroina dei film della Marvel. «Voglio rendere attenti sulla vicenda di quattro persone arrestate ingiustamente per il loro lavoro: lottare per la dignità degli altri», ha aggiunto, ricordando il direttore esecutivo dell'EIPR, Gasser Abdel-Razek, arrestato il 19 novembre scorso; il direttore dell'Unità giustizia penale dell'EIPR, Karim Ennarah, fermato il giorno prima; il responsabile amministrativo dell'organizzazione, Mohammed Basheer; e Patrick Zaki, ricercatore sulle questioni di genere e i diritti umani per l'EIPR fermato il 7 febbraio scorso all'aeroporto del Cairo di ritorno dall'Italia, dove studiava all'Università di Bologna.

I quattro sono sospettati a vario titolo di appartenere a un'organizzazione terroristica e di diffondere disinformazione. «Sono confrontati ad accuse false che potrebbero portare a molti altri anni in prigione», ha continuato Johansson. «Il loro unico crimine, però, è stato battersi per la dignità degli egiziani», ha aggiunto. «Un governo veramente democratico celebrerebbe questi uomini, non li imprigionerebbe: loro sono il meglio di noi», ha concluso, chiedendo il «rilascio immediato» dei quattro attivisti.

Riguardo a Patrick Zaki, Johansson ha ricordato che «Zaki è stato torturato dopo essere stato arrestato dalla polizia a inizio anno». «Il dolore e l'angoscia» della sua famiglia e di quelle dei suoi colleghi imprigionati è «inimmaginabile», ha sottolineato la star.     

 

        

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