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L'OSI saluta Vladimir Ashkenazy all'indomani del suo ritiro dalle scene.
CANTONE
10.02.2020 - 20:000

L'OSI saluta Vladimir Ashkenazy

Il celebre direttore d'orchestra e pianista ha voluto salutare l'orchestra , della quale era direttore ospite principale dal 2013

LUGANO - L'annuncio del ritiro dalle scene del pianista e direttore d'orchestra russo Vladimir Ashkenazy, «ha addolorato il pubblico delle sale concertistiche di tutto il mondo» e tra coloro che sono «profondamente rattristati» ci sono anche «i Professori dell’Orchestra della Svizzera italiana, che hanno avuto l’onore di trascorrere intensi anni di lavoro con il grande Maestro, nominato nel settembre 2013 direttore ospite principale dell’OSI».

A Vladimir Ashkenazy hanno voluto dedicare sentite parole di ringraziamento, ricordando la «spietata legge del tempo che il Maestro con il suo sorriso sembrava essere riuscito a sconfiggere» e aggiungendo: «Ci mancherà la sua umanità, il suo ottimismo con gli indimenticabili “Terrific!” che a conclusione di molte nostre esecuzioni ci rinfrancavano sempre, la sua aura di grande musicista da cui ci sentivamo protetti quando suonavamo assieme».

Un affetto contraccambiato dal direttore russo che il 29 gennaio scorso ha inviato all’OSI da St. Lucia queste parole: «Desidero esprimere la mia gratitudine all’Orchestra della Svizzera italiana per l’altissimo livello professionale e la musicalità, per il piacere e la soddisfazione che mi ha dato durante gli anni in cui ha lavorato con me. Ricordo in particolare quanto mi abbia colpito il meraviglioso suonare dell’Orchestra in Corea del Sud nel settembre 2014, e la nostra tournée in Germania e Inghilterra nel dicembre 2015. E, naturalmente, sono molto felice di aver avuto l’onore di dirigere l’OSI per i Concerti Inaugurali al LAC nel settembre 2015: un’occasione davvero speciale. Auguro all’Orchestra un gran futuro! Vladimir Ashkenazy».

I successi con l'OSI - Artista umile e umano, Ashkenazy ha contribuito a focalizzare l’attenzione internazionale sull’OSI e sulla Svizzera italiana, sia inaugurando la Sala Teatro del LAC nel settembre 2015, sia portando l’Orchestra in tournée trionfali: indimenticabile infatti nel settembre 2014 la Tournée in Corea del Sud, che toccò sale di grande prestigio a partire da Seul, e la Tournée del dicembre 2015 a Berlino (Kammermusiksaal der Philharmonie) e Londra (Cadogan Hall).

Sono una trentina i concerti tenuti dall’OSI sotto la direzione del Maestro russo a partire dal novembre 2012, con solisti del calibro di Evgeny Kissin, Nikolaj Znaider, Piotr Anderszewski, solo per citarne alcuni.

Erede e profondo conoscitore della grande tradizione russa – conobbe personalmente compositori quali Šostakovič – Ashkenazy ha saputo portare la sua grande esperienza all’OSI dirigendo repertori diversi. L’ultimo concerto con l’Orchestra della Svizzera italiana lo tenne il 24 novembre 2018 a Bucarest. Ora che le luci della ribalta si spengono, l’OSI desidera ringraziare il suo direttore ospite principale, «onorata di aver potuto trascorrere con lui questi anni indimenticabili».

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