ALESSANDRA PAGLIUCA
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VIAREGGIO
03.08.2021 - 12:210

«Le mie passioni e le mie idee attraverso i dettagli»

Alessandra Pagliuca è un’artista di iperrealismo e realizza opere su commissione di un genere sempre più richiesto

Alessandra Pagliuca (33 anni), residente a Viareggio, è un’artista di opere improntate sulla ricerca iperrealistica e sullo studio dei volti e delle espressioni umane. Da diversi anni realizza ed espone le proprie opere in Italia e all'estero, e lavora per clienti privati ed enti pubblici. Si occupa, infatti, di realizzare ritratti su commissione e decorazioni murali. «Vendere un’opera già fatta è più difficile perché il cliente dovrebbe acquistare qualcosa che esiste, senza poter effettuare modifiche o desiderarla come vuole. Quando si lavora su commissione, come nel mio caso che da iperrealista realizzo una copia fedele della fotografia, la scelta è mirata».

Alessandra, come spiega tanta attenzione per i dettagli?
«La ricerca nel figurativo e nel realismo è sempre stata una mia prerogativa. Ho tentato spesso di “rompere” i canoni classici e volgermi verso qualcosa di più concettuale, ma sono arrivata alla conclusione che il modo migliore per incanalare le mie idee, le mie passioni o una parte dei miei pensieri fosse proprio attraverso l'attenzione per i dettagli. Per questo la mia produzione è diversificata».

La sua opera “Mother” trasmette un messaggio profondo sulla figura della madre.
«Rappresentano le mani di tutte le mamme. Mani stanche, che invecchiano, che hanno sempre fatto fatica, che hanno preso in braccio i figli, mani con le unghie non curate, segnate dal lavoro».

Impressiona la precisione con cui lei dipinge. Quanto tempo le richiede la sua arte?
«Il quadro dedicato alle madri è piuttosto piccolo: 40x40. Ho lavorato 8 ore al giorno per due settimane. È un olio su tela, ma utilizzo anche matita e carboncino. Prediligo la sperimentazione perché mi piace cambiare sia i soggetti, sia la tecnica».

Cosa vuole trasmettere con i suoi quadri?
«Il mio lavoro, attraverso un mix tra iperrealismo e arte concettuale, ha un linguaggio diretto, che rispecchia in pieno il mio vivere; le mie opere, infatti, non “nascondono” niente, ma vogliono essere immediate ed esplicite. Parto quasi sempre da soggetti che conosco per poter scavare a fondo e andare oltre le apparenze». 

Come sceglie i suoi soggetti?
«La scelta ricade su persone vicine che fanno parte del mio mondo, o che in qualche modo hanno lasciato un segno. I dettagli di volti, mani e piedi sono per me chiavi di lettura per capirne le caratteristiche e per afferrare le loro anime. La mia pittura cerca di catturare il movimento e l'espressività di un gesto, un istante o di una posa, per imprimere un sentimento, un messaggio o un istante, e renderlo eterno».

 

Intervista realizzata da Romano Pezzani

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