Cerca e trova immobili

SVIZZERAUbs e Cs sotto pressione in borsa ma l'esperto rassicura: «Non ci sarà contagio»

24.03.23 - 11:55
In un contesto odierno di titoli bancari in affanno si inserisce l'analisi su Ubs/Cs della multinazionale nella gestione del risparmio
Imago
Fonte ats
Ubs e Cs sotto pressione in borsa ma l'esperto rassicura: «Non ci sarà contagio»
In un contesto odierno di titoli bancari in affanno si inserisce l'analisi su Ubs/Cs della multinazionale nella gestione del risparmio

ZURIGO - Ubs e Credit Suisse (Cs) di nuovo sotto pressione in borsa, in un contesto che vede tutti i titoli bancari europei avere il fiato corto, di fronte a una sfiducia che sta aumentando. Alle 11.00 l'azione Ubs perdeva oltre il 6%, mentre Credit Suisse lasciava sul terreno quasi il 7%. Il primo valore veniva scambiato a circa 16,80 franchi, il secondo a 0,75 franchi. Ieri il corso dei due istituti era già sceso del 4%.

I valori bancari sono questa mattina in netto calo anche altrove: vanno segnalati per esempio Deutsche Bank (-6,3%), Société Générale (-5,8%), Banco de Sabadell (-4,8%), Bnp Paribas (-4,1%), Banco Santander (-3,7%).

Fra gli investitori continuano a serpeggiare i timori sulla tenuta dei titoli finanziari, in particolare dopo le ultime dichiarazioni della segretaria americana al tesoro Janet Yellen, che ha ventilato ulteriori azioni, se necessario, per proteggere i depositi dei clienti degli istituti.

Le rassicurazioni - E in un contesto di rischio sfiducia nel sistema banche, si torna a parlare dell'acquisizione di Credit Suisse (Cs) da parte di Ubs. Per il settore europeo in generale l'acquisizione dovrebbe eliminare il rischio di un'implosione disordinata dell'istituto: «Si tratta di un fatto positivo per le banche: Credit Suisse è stato un caso isolato nel settore bancario europeo e non c'è alcuna possibilità che la situazione si trasmetta ad altri istituti», sostiene un'analisi di Schroders, multinazionale inglese di gestione del risparmio.

Inoltre la situazione che il settore bancario si trova ad affrontare è molto diversa e molto meno grave di quella della crisi finanziaria del 2008, argomentano gli esperti. «Le banche sono molto più conservative, il capitale è molto superiore rispetto a quello del 2008, la liquidità è strettamente regolamentata e le banche centrali sono in una posizione migliore per rispondere, data l'esperienza maturata dal 2008».

Ciononostante - aggiungono gli specialisti - la fiducia è stata chiaramente scossa ed è quindi importante che tutte le autorità competenti affrontino le debolezze percepite nel sistema bancario per ripristinarla.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

Elisa_S 1 anno fa su tio
Frase porta sfig...

adri57 1 anno fa su tio
I pareri degli esperti lasciano il tempo che trovano. Se poi le cose non andassero così, erano semplicemente delle opinioni!

Peter Parker 1 anno fa su tio
E se ci fosse contagio, rifaremo i tamponi....
NOTIZIE PIÙ LETTE