Deposit
SVIZZERA
16.09.2021 - 13:050

Disoccupazione ILO in Svizzera: è al 5%, più che in Germania

Si è registrato un calo rispetto ai primi tre mesi dell'anno, ma un aumento rispetto all'estate 2020

Interessante il confronto con altri Paesi europei, Germania al 3,7%, Italia al 9,6%

NEUCHÂTEL - Rimane elevata la disoccupazione ILO in Svizzera: nel secondo trimestre il tasso si è attestato al 5,0%, contro il 5,8% registrato nei primi tre mesi dell'anno e il 4,6% dello stesso periodo del 2020. Si tratta di un valore sensibilmente superiore a quello che si osserva ad esempio in Germania e in diversi paesi dell'Europa dell'est.

Il dato emerge dalla rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST). Un disoccupato ai sensi dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO) è una persona che non ha un impiego, che ha cercato un lavoro nelle quattro settimane precedenti ed è disponibile a lavorare. La Segreteria di Stato dell'economia (Seco) calcola invece le persone iscritte agli uffici regionali di collocamento: in giugno il tasso di disoccupazione Seco era del 2,8%, in maggio del 3,1% e in aprile del 3,3%.

Tornando ai dati ILO relativi al secondo trimestre, va notata la netta progressione annua delle donne senza lavoro (+0,8 punti al 5,2%) e la ancora più sensibile avanzata dei disoccupati stranieri (+1,6 punti al 9,2%). In generale particolarmente colpiti (9,7%) sono coloro che non dispongono di una formazione post obbligatoria.

Rispetto ai dati Seco quelli ILO hanno il vantaggio di poter essere meglio confrontati a livello internazionale. Ecco così che la disoccupazione in Svizzera (5,0%) appare più elevata che in numerose altre nazioni come Germania (3,7%), Cechia (3,0%), Ungheria (4,1%), Paesi Bassi (3,3%), Polonia (3,7%) o Slovenia (4,4%). La Francia è al 7,6%, l'Italia al 9,6%; l'Ue nel suo insieme è al 7,2%, l'Eurozona al 7,9%.

L'UST ha reso noto anche dati più generali sul lavoro: le persone occupate nel secondo trimestre erano 5,04 milioni, lo 0,3% in più di gennaio-marzo e lo 0,5% dello stesso periodo del 2020. Interessante risulta anche il forte aumento (+9,9%) su base annua delle ore effettive di lavoro settimanali per persona occupata, che sono tornate quasi al livello pre-pandemia.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Princi 4 sett fa su tio
peggio solo della Germania? se andiamo avanti con questa politica ci batte anche il Borundi
il saggiatore 4 sett fa su tio
In Svizzera si insiste nel considerare disoccupati solo le persone iscritte agli URC. Andrebbero invece contate anche le persone non iscritte (quindi senza diritto alle indennità di disoccupazione), ma che comunque cercano lavoro, di cui una parte riesce a sopravvivere grazie al reddito di altri (es. un coniuge) e una parte (purtroppo) no, dovendo far capo all'assistenza sociale. Se contassimo anche queste persone, il tasso di disoccupazione in Svizzera sarebbero ben superiore al 3.3% della SECO di aprile 2021. Secondo me la scelta di escludere dal conto diverse categorie di persone serve ad illudere la popolazione che va tutto bene, quando in realtà non è proprio così...
Dalu 4 sett fa su tio
La Svizzera piano piano si mostra per quello che è…
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-16 04:43:44 | 91.208.130.85