REGNO UNITOLa strada chiusa... per far piantare a un miliardario degli alberi nella sua villa

27.08.22 - 16:12
C'è polemica a Londra per la chiusura di un'arteria stradale a causa di Richard Caring
Imago
Fonte ats ans
La strada chiusa... per far piantare a un miliardario degli alberi nella sua villa
C'è polemica a Londra per la chiusura di un'arteria stradale a causa di Richard Caring
Nel vicinato c'è disapprovazione: «Un solo uomo sconvolge così la vita di migliaia di persone»

LONDRA - Richard Caring, il miliardario proprietario del ristorante per celebrità The Ivy e del club privato Annabel's, ha ottenuto il permesso di chiudere una strada principale di South Kensington, nel centro di Londra, per far piantare decine di alberi nel terreno della sua villa da 40 milioni di sterline (circa 45 milioni di franchi) suscitando l'indignazione dei vicini di casa. Lo scrive il Guardian online.

Caring, che ha accumulato una fortuna personale stimata in oltre 1 miliardo di sterline grazie al suo impero di club e ristoranti, ha ottenuto il permesso dal consiglio comunale di chiudere una parte di Onslow Square per due settimane al fine di installare una gru per trasportare gli alberi.

«È assolutamente sbagliato che un solo uomo, con un'enorme fortuna, sia in grado di sconvolgere la vita di migliaia di persone», si è lamentato David Erb, che vive in una proprietà che si affaccia sulla villa di Caring.

Onslow Square è un'importante arteria per il transito degli autobus e le ambulanze che trasportano i pazienti agli ospedali Royal Marsden, Chelsea e Westminster. Il consiglio comunale ha detto di aver chiesto a Caring di ritardare la chiusura della strada fino ad agosto per ridurre al minimo i disagi per i vicini e per i servizi di emergenza.

«Chiunque può richiederci una chiusura della strada, dai residenti che vogliono sollevare oggetti pesanti nelle loro case alle società di servizi che effettuano riparazioni e aggiornamenti», ha detto un portavoce. «Anche se non possiamo rifiutare queste richieste, ci rendiamo conto che le chiusure possono essere scomode e facciamo del nostro meglio per ridurre al minimo i disagi», ha aggiunto.

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