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UNGHERIA
24.07.2021 - 18:580

Budapest si tinge d'arcobaleno per sfidare Orban

Sono trentamila le persone che oggi hanno preso parte al Budapest Pride

BUDAPEST - Migliaia di persone hanno sfilato al Gay Pride di Budapest contro l'escalation omofoba del governo di Viktor Orban che a inizio mese ha introdotto una legge che vieta il tema dell'omosessualità nelle scuole.

Trentamila persone, ottomila in più rispetto a due anni fa, che hanno celebrato i diritti Lgbtq e protestato in modo pacifico tra musica, balli, bandiere, ventagli e ombrellini arcobaleno per difendersi da un insolito caldo.

«Quella legge è un oltraggio. Viviamo nel ventunesimo secolo e cose del genere non dovrebbero accadere. Non siamo più in epoca comunista, siamo in Ue e tutti dovrebbero poter vivere liberamente», ha detto Istvan, 27 anni, che ha partecipato alla marcia nel centro di Budapest con il suo ragazzo.

La Commissione europea ha avviato una procedura di infrazione contro il governo di Orban definendo la legge discriminatoria e contraria ai valori europei della tolleranza e delle libertà individuali. Il premier nazionalista ha risposto annunciando un referendum sul controverso provvedimento «per fermare Bruxelles come avvenne cinque anni fa sulla questione dei migranti».

Il leader di Fidesz già guarda alle elezioni del 2022 e con questo nuovo braccio di ferro con l'Europa vuole dimostrare che la sua presa sul Paese è ancora solida, così da raccogliere i consensi che gli garantirono la vittoria allo scorso voto. Eppure, secondo un sondaggio Ipsos del mese scorso, il 46% degli ungheresi è favorevole alle nozze gay. E secondo una ricerca del think-tank Globsec il 55% non è d'accordo con la «demonizzazione della comunità».

«Invece di proteggere le minoranze, il governo sta usando le leggi per emarginare gli Lgbtq nel proprio Paese», hanno denunciato gli organizzatori. Il Gay Pride ha mostrato «ai politici assetati di potere» che la comunità non si farà «intimidire».

Di solito molto attivo sul suo account Facebook, Orban è rimasto in silenzio per tutta la giornata a parte un post sulla medaglia d'oro ottenuta da Aron Szilagyi nella sciabola ai Giochi di Tokyo.

Quaranta tra ambasciate e istituzioni culturali presenti in Ungheria hanno pubblicato un comunicato di sostegno al Budapest Pride. «Incoraggiamo iniziative in ogni Paese per garantire l'uguaglianza e la dignità di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal loro orientamento sessuale o identità di genere», si legge nella nota firmata tra gli altri dalle ambasciate italiana, britannica, tedesca e americana.

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