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16.11.21 - 12:11
Solar Food produce proteine a partire dalla CO2
Foto: Solar Foods
Creare cibo dall’aria
Solar Food produce proteine a partire dalla CO2
Mordere invece di inspirare: una start-up finlandese ha sviluppato un metodo per produrre una polvere proteica a partire dalla CO₂. In questo modo sarebbe possibile coprire il crescente fabbisogno di calorie a livello mondiale e ridurre al contempo le superfici coltivate.

Molte nuove tecnologie fanno pensare immancabilmente ai film di fantascienza o addirittura alla magia. Come potrebbe essere descritto altrimenti un progetto che si propone di produrre alimenti a partire dalla CO2 nell’aria, ossia dal nulla? Quello che sembra l’assurda fantasticheria di uno scienziato pazzo (o di un ciarlatano) è invece realtà.

Espoo si trova vicino a Helsinki, in Finlandia. Qui ha sede l’impresa Solar Foods. La start-up si è posta l’obiettivo di creare proteine commestibili a partire da CO2, sostanze nutritive, acqua ed elettricità. Utilizzando elettricità da fonti rinnovabili, un microbo viene inserito in una goccia d’acqua estratta dall’aria e nutrito con minuscole bolle di CO2 e sostanze nutritive come azoto, calcio, fosforo e potassio.

I microrganismi crescono, viene aggiunta altra acqua estratta dall’aria e alla fine il tutto viene essiccato: ecco pronta la polvere proteica che potrà quindi essere lavorata e trasformata in prodotti alimentari. Solar Foods chiama questo prodotto «soleina» e lo compara alle alghe essiccate o alla soia.

Solo una frazione dell’acqua necessaria

I vantaggi per il pianeta Terra sono immensi, promette Solar Foods. È stato stimato che la popolazione mondiale crescerà fino a più di nove miliardi di persone entro il 2050. Secondo l’ONU, il fabbisogno di calorie aumenterà del 50 per cento. Sono quindi necessarie superfici agricole sempre più estese e anche il consumo di acqua cresce esponenzialmente.

La produzione di alimenti è fortemente dipendente dalle condizioni climatiche. Anche i banchi di pesci, la fonte più importante di proteine, si riducono sempre più. Non da ultimo, quasi un terzo delle emissioni di CO2 è generato dalla produzione di alimenti.

Solar Foods contrattacca con cifre notevoli: la produzione di un chilo di «soleina» necessita di cento volte meno acqua rispetto alla produzione di proteine vegetali e 600 volte meno rispetto alla produzione di carne di manzo. Per questi ultimi sono inoltre necessari 200 m2 di campi o 20 m2 di pascoli. Per la produzione di un chilo di «soleina» è necessario solo un metro quadrato.

Le superfici liberate potrebbero essere riforestate e utilizzate per la riduzione della CO2. La produzione di proteine di Solar Foods emette duecento volte meno emissioni di CO2 rispetto alla produzione di carne di manzo.

Adatta anche ai viaggi spaziali

Quello che sembra solo teoria è ora realtà. Ad inizio novembre, Solar Foods ha iniziato la costruzione della sua prima fabbrica a Vantaa, un sobborgo di Helsinki. A partire dal 2023, dovrebbe essere avviata la produzione di «soleina» che, scrive l’impresa, sarà neutrale dal punto di vista del CO2.

Per la vendita, Solar Foods ha richiesto l’autorizzazione alla European Food Safety Authority come «nuovo prodotto alimentare». Nell’UE, i «nuovi prodotti alimentari» sono quegli alimenti che non sono stati consumati in modo rilevante prima del 1997.

A proposito di sguardo al futuro: non possiamo proprio stare senza fantascienza. Solar Foods collabora con la European Space Agency per sviluppare la produzione di alimenti adatti per una missione umana su Marte.

Solar Foods
Solar Foods è stata fondata nel 2017 a Espoo, in Finlandia, dal dr. Pasi Vainikka (CEO), dal dr. Juha-Pekka Pitkänen (CTO) e altri come spin-off dei VTT Technical Research Centres of Finland e della Lappeenranta University of Technology. Solar Foods ha brevettato la procedura di produzione della «soleina». I microrganismi impiegati nel processo sono stati raccolti dai due fondatori nelle selvagge foreste finlandesi.

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