AlimentazioneLa fantascienza dell’alimentazione

22.02.22 - 11:00
I «novelfood» sono una possibile risposta ai cambiamenti climatici.
#NOISIAMOILFUTURO
La fantascienza dell’alimentazione
I «novelfood» sono una possibile risposta ai cambiamenti climatici.
Le nuove creazioni culinarie provengono naturalmente dal suolo, come ad esempio i funghi, e vanno ben oltre la carne senza carne.

Se oggi cercate prodotti alternativi alla carne sugli scaffali dei supermercati, non resterete delusi. Per lungo tempo la «meatless meat» è stata considerata un cibo esotico alle nostre latitudini ma oggi l’offerta di alternative vegane è cresciuta enormemente. Oltre alle marche di fama internazionale come Beyond Meat, ultimamente anche i produttori locali si ritagliano spazi sempre più ampi nell’assortimento.

Non è una sorpresa: da molti anni sappiamo che la carne ha un impatto importante sull’ambiente. I ruminanti in particolare emettono enormi quantità di CO2 e per produrre un chilo di carne di manzo vengono liberate circa 13,3 chili di CO2. Per intenderci: la produzione della stessa quantità di pane bigio emette 0,75 chili di CO2 e di pomodori 0,2 chili di CO2.

Più di un semplice sostituto della carne

I sostituti vegetali per carne e pesce sono in commercio ormai da molto tempo. Ma i novelfood, ossia quegli alimenti prodotti secondo procedure innovative, sono un trend industriale molto recente che comincia solo ora ad affermarsi sul mercato. Alla prossima fase appartengono ad esempio i prodotti come il formaggio fermentato prodotto a base di funghi e lievito o la carne in vitro prodotta con cellule animali coltivate artificialmente.

Per eliminare i prodotti animali dall’alimentazione, l’uomo gioca a fare dio. Visto che, in più, il trend dei novelfood nasconde un giro d’affari miliardario, sono in molti a volersi assicurare una parte della nuova cucina.

Ci vorrà ancora parecchio tempo prima di trovare nei negozi carne e pesce prodotti in laboratorio. Meno fantascientifici, ma comunque sorprendenti, sono i progetti per produrre sostituti del salmone con stampanti 3D o «uova» a base di proteine di piselli, patate dolci e olio di colza. A queste cosiddette «VEgg» lavora attualmente un’omonima start-up tedesca. Il problema più grosso al momento è il guscio più che il contenuto dell’uovo.

Bacche zuccherine, cavallette come snack

La tendenza sembra inarrestabile. Lo scorso anno, la start-up spagnola Baia Food si è assicurata lo status di «nuovo alimento» per le sue «dried miracle berries» (italiano: bacche secche miracolose). L’impresa spera che possano rappresentare un nuovo approccio verso la riduzione dello zucchero: queste bacche, coltivate in Africa occidentale dal XVIII secolo, trasformano gli aromi acidi in sapori dolci.

Anche il settore degli insetti commestibili può festeggiare poiché due anni fa le cavallette sono state classificate come novelfood sicuro per il consumo umano. La domanda, inoltrata dall’allevatore di larve della farina e cavallette «Fair Insects», è stata vista come un vero passo avanti per l’accettazione da parte del pubblico degli insetti commestibili come fonte di proteine. In effetti, le cavallette sono una fonte ottimale di macronutrienti che possono essere utilizzati in molti prodotti come hamburger, snack e dolci.

Cibo per la mente

Ci sono novelfood che nutrono anche la mente. I nootropi, una classe di composti vegetali che rafforzano le capacità cognitive e migliorano concentrazione e funzionalità del cervello, vengono impiegati in modo crescente nei nuovi alimenti e nelle nuove bevande. Tutto questo è decisamente un salto quantico verso il wurstel senza carne e l’inizio di uno sviluppo che porterà vantaggi sia al genere umano che all’ambiente.

 

Autore: Lukas Rüttimann

NOTIZIE PIÙ LETTE