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CANTONEStrade cantonali, quasi 200 milioni per il quadriennio 2023-2027

22.01.24 - 21:09
Nel pomeriggio è arrivato l'ok del Gran Consiglio.
Ti-Press
Strade cantonali, quasi 200 milioni per il quadriennio 2023-2027
Nel pomeriggio è arrivato l'ok del Gran Consiglio.

BELLINZONA - Il Parlamento, a larghissima maggioranza, ha approvato il corposo stanziamento di 195 milioni di franchi per la conservazione del patrimonio stradale per il periodo 2024-2027.

Nello specifico, 116 milioni saranno destinati alla sistemazione delle pavimentazioni e dei cigli, mentre 28 milioni serviranno per il rifacimento e il risanamento dei manufatti.
Un credito quadro di 16 milioni di franchi sarà utilizzato per interventi di miglioria stradale «a favore della sicurezza di tutti gli utenti, all’interno e fuori dall’abitato». La stessa cifra è stata stanziata per «opere di protezione e premunizione dai pericoli naturali».
Infine, 3 milioni e 500mila franchi serviranno «per la conservazione degli impianti elettromeccanici e della segnaletica», 1 milione e 500mila «per la conservazione delle piste ciclabili» e 2 milioni «per interventi alla strada della Tremolada».

Secondo il relatore Bixio Caprara (PLR) «le risorse finanziarie richieste sono necessarie e simili a quelle approvate negli scorsi anni».

Il rapporto di minoranza, relatrice Samantha Bourgoin (PS) non è stato discusso in aula perché arrivato fuori tempo massimo (bocciata, da questo punto di vista, la richiesta di posticipare la trattanda alla successiva riunione del Gran Consiglio). «In un momento - si legge nel documento - che chiede sacrifici a settori sociali e ambientali, con conseguenti stanziamenti plafonati al ribasso e ripercussioni su famiglie, invalidi, anziani, si ritiene che occorra dare un segnale paritario anche per gli oneri sulle infrastrutture stradali portando il credito da 4 a 5 anni. Chiediamo, quindi, che il periodo di credito sia di cinque anni, ossia dal 2024 al 2028, anziché quattro e che la posa di asfalto assorbente sia immediatamente sospesa in attesa di maggior conoscenza sugli interventi di manutenzione necessari sugli strati già posati».

Il gruppo UDC, attraverso un comunicato, prende posizione sulla giornata appena trascorsa (il Parlamento ha bocciato le 13 proposte di emendamento del gruppo sui singoli decreti spesa): «Il Gran Consiglio aggira in modo deliberato la legge, approvando crediti per 220 milioni che arrischiano di non avere una base legale. Dal triciclo siamo passati al quadriciclo (PLR, Il Centro, Lega e la sinistra)?
Nonostante l’UDC abbia formalmente richiamato il Gran Consiglio al rispetto della legge finanziaria e presentato delle proposte per rimediare la disastrosa situazione, l’aula approva oltre 220 milioni di investimenti, quando il Preventivo 2024 non è ancora stato votato e il Piano finanziario del quadriennio non ancora discusso in Parlamento. Senza Preventivo e Piano finanziario, il Parlamento non ha il diritto di stanziare nuovi crediti e malgrado ciò, lo fa lo stesso. Questo procedimento aggira la legge e mette in pericolo lo Stato di diritto. Va ricordato ai rappresentanti del popolo (parlamentari) che non siamo una repubblica delle banane, ma uno Stato di diritto!»

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