CASTANEDA (GR)Val Calanca, «nuovo fronte di roccia pericolante»

05.12.22 - 16:37
La strada continua a rimanere chiusa.
Foto TiPress
Val Calanca, «nuovo fronte di roccia pericolante»
La strada continua a rimanere chiusa.

CASTANEDA - C'è il pericolo di una nuova frana: è quanto sostengono i tecnici grigionesi dopo il sorvolo di un drone nell'area che è stata interessata dal crollo di massi e terra avvenuto ieri.  A dare conferma che un nuovo fronte di roccia, anche per le piogge copiose delle ultime ore, potrebbe precipitare di nuovo sulla cantonale è stato il capo circondario 2 delll'Ufficio tecnico grigionese, Andrea Peduzzi, che intervistato dalla Rsi non ha escluso «un crollo anche imminente».

Uno scenario diverso rispetto a quello  presentato attraverso un comunicato stampa della polizia grigionese. «Attualmente - si legge nella nota stampa -  non è chiaro se, a seguito delle forti precipitazioni, dalla parete rocciosa alta oltre 300 metri possano staccarsi e precipitare altre parti di roccia instabile. Per via delle attuali forti precipitazioni e della nebbia non è ancora stato possibile concludere la necessaria valutazione geologica della parete rocciosa. In particolare si sta chiarendo se vi siano ancora altre parti di roccia a diretto rischio di crollo. Per via della situazione meteorologica, il geologo procederà mediante l'elicottero al controllo del punto di stacco entro domani 6 dicembre a mezzogiorno».

Intanto si procede con molta prudenza e la strada continua a rimanere chiusa, continuando a fare rimanere isolati gli abitanti di Buseno, Calanca e Rossa. Dopo i primi accertamenti geologici e il via libera alla zona pericolosa, si prevede che la strada della Calanca potrà essere sgomberata con escavatori gommati e sistemata provvisoriamente al più presto a partire da domani, martedì. Questi lavori dureranno presumibilmente da due a tre giorni. A condizione che la situazione in termini di sicurezza lo consenta, la strada della Calanca sarà aperta al traffico a senso unico alternato prima del weekend.

 Origine 360 metri più in alto - Per una valutazione precisa della situazione, l'UT ha chiamato a consulto dei geologi. Da una prima valutazione, dalla parete rocciosa si sono staccati circa 600 metri cubi di materiale. Il distacco si è verificato a 360 metri al di sopra della strada, a una quota di 1050 m slm. Le masse rocciose cadute hanno danneggiato, in parte in misura importante, la strada, i muri di sostegno a monte e a valle e il cordolo murario su una lunghezza di circa 30 metri. Singoli blocchi hanno superato la strada della Calanca e sono finiti nella Calancasca.

COMMENTI
 
Evry 2 mesi fa su tio
Vergogna, da anni sussiste questo grave pericolo e le autorità stanno a guardare !!!! aspettano il morto ???? Una soluzione unica è costruire una coperture simile a quelle dell'Axenstrasse . Svegliatevi !!! auguri di Buone Feste a tutti
KeepCalm 2 mesi fa su tio
Non sai nemmeno di cosa stai parlando e quasi sicuro non ci sei mai nemmeno stato quindi non blaterare su cose che non conosci..di interventi ne sono stati fatti e tanti anche,per es coperture come dici tu,spostare la strada in gallerie ripari,muri ecc ecc,ma si sa che con madre natura certe cose non si possono prevedere o forse tu dall'alto della tua supponenza sai già cosa succederà negli anni a venire? Allora scrivi una bella lettera raccomandata e offri la tua consulenza,ma fammi il favore!!! Torna a commentare (si fa per dire) il tuo lugano e limitati a scrivere su argomenti che conosci faresti meno figure di emme..
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