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LOCARNO«Quale futuro per l'azienda floreale cittadina?»

17.12.23 - 17:02
Le preoccupazioni del gruppo Sinistra Unita sotto forma di interrogazione
Ti-Press
Fonte Comunicato
«Quale futuro per l'azienda floreale cittadina?»
Le preoccupazioni del gruppo Sinistra Unita sotto forma di interrogazione

Sul sito della città, alla voce “Servizio verde pubblico", si legger che «la Città è proprietaria di oltre 100'000 mq di aree verdi, distribuite tra giardini pubblici, parchi e superfici varie. Inoltre, si contano ben 8 chilometri di viali alberati con 3'000 alberi recensiti». Comincia così la premessa dell'interrogazione presentata dal gruppo Sinistra Unita con tema la cura e il futuro del verde cittadino.

Dalle serre del Servizio verde pubblico, escono «attualmente circa 70-80’000 piantine destinate alle aiuole fiorite della Città, rispetto alle oltre 100'000 di poco tempo fa. Un impegno costante, su tutto l’arco dell’anno, per gli 11 giardinieri e aiuto giardinieri di questo servizio. Il Servizio verde pubblico è riconosciuta quale Azienda formatrice per "giardinieri paesaggisti"», continua il documento.

Per una città a vocazione turistica come Locarno, la cura e l'attrattività delle aree verdi sono fondamentali. «Ma è ancora così? - si domandano a sinistra - Il terreno che si trova di fianco alla Casa per anziani San Carlo suggerisce una risposta piuttosto negativa in quanto si trovava in un preoccupante stato di abbandono, anche se ultimamente è stato fatto oggetto di una pulitura - e ancora - La grandinata del 25 agosto ha danneggiato le tre serre esistenti all’azienda floreale situata in via Vallemaggia a Solduno, che appaiono attualmente senza nessuna copertura e quindi inutilizzabili per la coltivazione di piantine che necessitano di una certa temperatura. Al momento è possibile unicamente la coltivazione di viole e di crisantemi, quindi senza serre si deve far capo all’acquisto da ditte esterne».

Una situazione che inoltre, dopo un sopralluogo effettuato nel corso del mese di novembre, «ha portato a constatare e verificare che le tre serre sono sì piuttosto vetuste, ma ancora perfettamente funzionanti e funzionali e che il sistema di riscaldamento non dà problemi. Inoltre bisogna tener presente come vi siano oltre 20 lasciti al cimitero che implicano la fornitura di fiori sulle tombe in questione», spiegano

Fatto ancor più grave «l'impossibilità di usufruire delle serre non ha permesso quest’anno la produzione di stelle di Natale che andavano ad allietare il periodo natalizio al San Carlo, alle Chiese, all’Asilo nido, all’Ufficio Tecnico, al Salva e alla Polizia comunale», si chiudono le considerazioni preliminari che lasciano spazio alle richieste:

1. Quali sono le intenzioni del Municipio circa il mantenimento efficiente dell’azienda floreale cittadina?

2. Sono stati previsti interventi per ovviare al problema legato all’impossibilità di utilizzare le serre?

3. A quanto ammonta il danno provocato dalla grandinata del 25 agosto? In quale percentuale sarà coperta dall’assicurazione?

4. Corrisponde al vero che a livello di personale mancano 2.5 unità lavorative?

5. Qualora si dovesse procedere con il ventilato, ma non condiviso dalla maggioranza della popolazione soldunese, progetto di costruzione di un autosilo proprio sul terreno dove attualmente è ubicata l’azienda floreale, sono già state valutate altre ubicazioni?


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