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LOCARNO«Contributi alle parrocchie da rivedere». Sinistra Unita interroga il Comune 

26.09.23 - 10:16
Chieste informazioni territoriali sullo studio dell’Università di Zurigo sugli abusi sessuali nella Chiesa
Ti-Press
«Contributi alle parrocchie da rivedere». Sinistra Unita interroga il Comune 
Chieste informazioni territoriali sullo studio dell’Università di Zurigo sugli abusi sessuali nella Chiesa

LOCARNO - Le richieste che Sinistra Unita presenta al Comune sul tema religioso partono da un contesto sociale mutato. Una realtà nella quale «in Svizzera quasi un terzo delle persone (dati Ustat) non si riconosce in nessuna appartenenza religiosa. Nei dati più recenti (2021) un quarto (25,6%) della popolazione residente in Ticino con più di 15 anni non si riconosceva in nessuna appartenenza religiosa. Per avere un confronto sull’evoluzione, nel 2000 erano unicamente un 7,6% quelli appartenenti a tale categoria».

Numeri dai quali deriva però una precisa constatazione ovvero come nel «nostro Comune, così come in altre realtà del nostro Cantone, si versa tuttora un contributo di culto che si appoggia su Convenzioni ormai datate e non più consone con una realtà sociale e storica estremamente mutata e che grava equamente su tutti i cittadini, credenti o meno che siano». 

Da qui le richieste: 

    • Quali sono le convenzioni che oggi reggono il contributo alle parrocchie? A quando risalgono?
    • Non ritiene il Municipio che sia ora di aggiornare la Convenzione che regge i contributi erogati passando ad un sistema che preveda l’autofinanziamento attraverso una tassa di culto versata dai propri fedeli (realtà già presente in molti dei Comuni del nostro Cantone)?
    • A quanto ammontano i contributi monetari complessivi destinati alla chiesa cattolica, a quella evangelica protestante ed eventualmente ad altre religioni?
    • Può fornirci il Municipio una specifica per ogni voce? Quali e quanti sono le altre prestazioni fornite (per esempio sgombero neve, riscaldamento, pulizie, ecc.)? A quanto ammonta il loro costo?
    • Per quanto riguarda i contributi richiesti nelle domande precedenti, la parrocchia è tenuta a giustificare l’utilizzo di tali contributi? 

Ma non si ferma qui l’interrogazione che vede come primo firmatario Gianfranco Cavalli. 

«È nota, inoltre, la recente situazione venuta alla luce attraverso lo studio preliminare dell’Università di Zurigo riguardo agli abusi sessuali avvenuti all’interno della Chiesa cattolica in Svizzera. Tale studio mette in risalto una situazione preoccupante per quanto riguarda il Canton Ticino, con situazioni poco chiare e poco documentate per possibili colpe e/o negligenze da parte delle Parrocchie nel verificare le segnalazioni di abuso ricevute e nell’archiviazione dei dati e dei verbali interni». 

Viste le constatazioni fatte dallo studio citato, viene chiesto:

    • Si è mosso in qualche modo il Municipio del nostro Comune (finanziatore diretto e indiretto della Parrocchia di Locarno) per capire la situazione a Locarno per quanto riguarda i temi della ricerca sopraccitata?
    • È possibile verificare quale procedura interna esista per i casi di potenziale abuso e come essa venga applicata?
    • Non crede il Comune che possa essere utile avvalersi del proprio servizio di archiviazione per conservare e rendere pubblici, nel limite del possibile, i documenti della Parrocchia di Locarno per i futuri studi sul tema?
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