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Casse malati, dove si può "sperare" di risparmiare

BELLINZONACasse malati, dove si può "sperare" di risparmiare

27.09.23 - 06:30
Ufficializzata l'impennata dei premi. Ci sono ancora margini di salvezza? Le riflessioni di Ivo Giudicetti, portavoce di santésuisse.
Ti-Press (archivio)
Casse malati, dove si può "sperare" di risparmiare
Ufficializzata l'impennata dei premi. Ci sono ancora margini di salvezza? Le riflessioni di Ivo Giudicetti, portavoce di santésuisse.

BELLINZONA - Ormai sembra una tendenza inarrestabile. I premi delle casse malati schizzano ancora su. Ma davvero non si può fare nulla per invertire la rotta? Alcuni fenomeni non sono rassicuranti. «Nel periodo 2018-2022 – spiega Ivo Giudicetti, portavoce di santésuisse –, i costi dell'assicurazione di base per i farmaci sono aumentati di circa 1,5 miliardi, superando oggi i 9 miliardi di franchi all’anno. Paghiamo quindi quasi un quarto dei nostri premi per i costi dei farmaci». 

Perché questa impennata pazzesca?
«Un fattore determinante è rappresentato dai nuovi e costosi farmaci, come gli immunosoppressori e le terapie antitumorali. I prezzi dei farmaci in Svizzera sono ancora troppo alti rispetto ai Paesi vicini, soprattutto per i farmaci generici. Inoltre, i farmaci generici sono utilizzati troppo raramente, anche se disponibili. Ciò è dovuto anche ai cattivi incentivi, che portano i commercianti attivi nella LAMal a fare maggiori profitti quando vendono farmaci originali più costosi invece di generici a minore costo. In questo caso è possibile risparmiare diverse centinaia di milioni di franchi».
 
La Sasis, azienda attiva nelle statistiche sanitarie, indica che si va sempre più dal fisioterapista. 
«Siamo preoccupati per l'aumento dei costi in questo settore. Sono soprattutto i grandi centri di fisioterapia a registrare un forte aumento dei costi. Osserviamo che le cosiddette fisioterapie onerose in termini di costi sono fatturate sempre più frequentemente, poiché risulta più facile prescriverle».

La fisioterapia non è l'unica voce che fa impennare i premi...
«Nel settore delle cure a lunga durata i costi sono aumentati in modo sproporzionato negli ultimi 12 mesi. In particolare, i costi delle cure a domicilio. Una forte crescita dei costi è stata registrata anche nella psicoterapia psicologica. Da luglio 2022 gli psicologi psicoterapeuti sono autorizzati a fatturare in modo indipendente e a tariffe più elevate».

Tante le analisi di laboratorio.
«I prezzi delle analisi di laboratorio in Svizzera sono oggi più del doppio rispetto ai Paesi europei a noi prossimi. Il Consiglio federale è chiamato a ridurre nuovamente le tariffe».

Torniamo alle cure a domicilio che fanno esplodere i costi. 
«Sempre più anziani desiderano rimanere a casa più a lungo rispetto al passato. Un numero sempre maggiore di trattamenti ospedalieri viene effettuato su base ambulatoriale: significa che spesso è necessaria un'assistenza aggiuntiva a domicilio. I pazienti inoltre rientrano a casa dall'ospedale sempre più rapidamente e questo comporta un corrispondente surplus di cure a domicilio».

Dove c'è ancora margine di risparmio? 
«Bisogna fermare l’ampliamento del catalogo delle prestazioni nell’assicurazione di base. E le terapie palesemente inefficaci devono essere subito rimosse dal catalogo delle prestazioni. Il Consiglio federale potrebbe attuare misure immediate sui prezzi dei farmaci, sulla quota dei generici, sui margini di distribuzione, che porterebbero a un risparmio di 1,4 miliardi di franchi. Inoltre, è necessario introdurre rapidamente tariffe forfettarie anche nel settore ambulatoriale. Infine, in un settore economico-sanitario dov’è spesso l’offerta a stabilire la domanda, l'offerta di ospedali e medici nei cantoni deve essere radicalmente riconsiderata nei numeri e nella distribuzione sul territorio».

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