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LUGANONFT-Fest: la digitalizzazione più democratica fra arte, musica... e Hollywood

11.09.23 - 14:22
Si conclude oggi l'appuntamento luganese, prima mondiale, ricco di ospiti e di spunti
Foto Andreas Grandi
Roberto Gorini
Roberto Gorini
Fonte Red
NFT-Fest: la digitalizzazione più democratica fra arte, musica... e Hollywood
Si conclude oggi l'appuntamento luganese, prima mondiale, ricco di ospiti e di spunti

LUGANO - Dall’NFT-Fest 2023, la prima edizione della rassegna mondiale sugli NFT, che termina oggi, il messaggio è chiaro. La campagna di digitalizzazione in corso nel territorio luganese si appresta a voltare pagina.

«Con questo evento», osserva Roberto Gorini di Noku, uno degli organizzatori della manifestazione, «intendiamo democratizzare la digitalizzazione, e mostrare al pubblico non solo la tecnologia ma anche le sue applicazioni concrete. Il gaming, la evoluzione dei videogiochi, il mondo della musica e dell’arte, grazie a blockchain ed NFT, ormai sono pronte ad aprirsi e rendersi più utilizzabile dal grande pubblico».

Semplificando, blockchain, Intelligenza Artificiale-AI ed NFT, lasciando la tecnologia anglosassone a chi non vuol farsi capire, in ordine di apparizione significano che grazie all’informatica ogni attività ora è pubblica, e verificata da una logica digitale che può riguardare la singola attività o settore e moltiplicarne il messaggio creativo. La tendenza, già in atto a livello globale, attualmente si sta imponendo grazie al crescere degli utenti, compresi i curiosi e gli indifferenti.

Per esempio, le cripto, osserva Luca Ambrosini, imprenditore ma anche ricercatore SUPSI, «le monete digitali, pur rappresentando un mercato di alcuni miliardi, interessano una base mensile di solo 5 milioni di utenti, contro i 750 di Facebook. Sinora non era semplice avvicinarsi a questo mercato per un non addetto ai lavori. Ecco perché sono in arrivo innovazioni tecniche che stanno per semplificarne l’accesso in modo sicuro, diretto, e senza impiego di notevoli disponibilità finanziarie, perché le cripto si possono acquistare anche per frazioni minime. Questa è la strada che ci porterà alla tokenizzazione del mondo reale».

Insomma, in mancanza di denaro, grazie alla digitalizzazione gli acquisti si potranno fare per quota parte, ovvero tokenizzarli.

In parole molto semplici, il token é assimilabile a un francobollo, che è un segno di valore perché identifica un servizio, quello postale, che si riferisce al pagamento di una tassa per l’utilizzo.

In questo caso, tokenizzare significa frazionare un bene anche immateriale in singoli segni di valore informatici.

Dovremo aspettare ancora molto perché queste teorie diventino realtà? Niente affatto, segnala Lars Schlichting di Lexify, avvocato esperto di tematiche digitali, che a NFT Fest ha presentato un nuovo progetto: «Si prendono i dettagli di opere di grande valore artistico o storico, li tokenizziamo e li trasformiamo in NFT, cioè oggetti unici, che permettono al detentore lo sfruttamento della singola immagine che ha acquistato».

Per esempio: utilizzarla nel metaverso, la realtà digitale parallela a di quella in cui noi viviamo, oppure servirsene per campagne promozionali o eventi esclusivi. Fateci caso: é quanto già accade, ad esempio nel mondo dello spettacolo, quando gli stilisti si fanno pubblicità vestendo le star o prestando gioielli di grande valore in occasioni di serate di gala, come la consegna degli Oscar.

La visibilità mediatica del prestito accresce il valore dell’oggetto, che quando sarà venduto avrà un valore superiore, di cui chi ha acquistato il segno di valore, in questo caso il token, beneficerà ricevendo una somma maggiore di quella spesa per l’acquisto.

Infine, fra gli oltre sessanta relatori presenti all’evento luganese, non ci è sfuggita la presenza di Marc Seal, uno dei più autorevoli e prestigiosi creativi digitali mondiali, e fondatore di Sortium, azienda statunitense che proprio ia marzo ha ricevuto il prestigioso American Metaverse Award, che equivale all’Oscar della categoria, come “most exciting startup company".

«A Lugano ho parlato della importanza della intelligenza artificiale per sviluppare le applicazioni NFT e metaverso in tutti gli ambiti artistici. Tra breve metterò a disposizione degli operatori digitali dei servizi utilizzabili per la creazione di contenuti artificiali a loro volta modificabili a trasferibili su altre piattaforme».

Si tratta della nuova frontiera della realtà immersiva creata dall’informatica. Cosa ne pensa dello sciopero degli attori in corso a Hollywood? «Lo sciopero riguarda lo sfruttamento senza compenso di alter ego digitali degli attori», ha precisato Marc Seal. «La mia applicazione invece prevede un utilizzo immediato e semplice che permette agli artisti di interagire nel processo creativo e inoltre anche generare reddito per gli attori che si vedranno utilizzati tramite repliche digitali. Questo percorso permetterà di sviluppare tutti processi creativi che riguardano ogni campo artistico».

Andreas Grandi

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