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CANTONEGoverno sull'imposta di circolazione: «Criticità nel controprogetto»

23.06.22 - 18:38
Il Consiglio di Stato si è espresso sui due testi approvati dal Parlamento
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Governo sull'imposta di circolazione: «Criticità nel controprogetto»
Il Consiglio di Stato si è espresso sui due testi approvati dal Parlamento

BELLINZONA - Dopo il voto di ieri del Gran Consiglio, arriva oggi il parere del Consiglio di Stato sui due testi riguardanti l'imposta di circolazione usciti promossi dall'aula. A proposito del controprogetto, il Governo ne ribadisce «le criticità, per altro già emerse, relative al rispetto del principio dell’unità di materia. L’articolo 1b di questo testo ben poco ha a che fare con le imposte di circolazione, trattando di una riduzione tariffale a beneficio degli utenti del trasporto pubblico meno abbienti». Criticità che però non porteranno a riproporre la questione ai deputati tramite una seconda lettura di questo testo legale.

Una possibile lacuna - Per quanto riguarda il testo conforme dell’iniziativa popolare generica, il Consiglio di Stato ha rilevato una possibile lacuna legislativa in materia di modalità di calcolo dell’imposta 2023 per le vetture immatricolate prima del 2009 (nuovo articolo 11 cpv. 2). Questa nuova disposizione («moratoria») non precisa infatti le basi di calcolo per l’anno 2023 applicabili a questi veicoli; il Consiglio di Stato ritiene che l’unico sistema applicabile per il calcolo di questa specifica imposta sia quello dell’attuale articolo 1a (bonus/malus), ritenuto che l’importo esigibile non potrà eccedere quello del nuovo sistema di calcolo ordinario. La problematica è stata condivisa con gli iniziativisti.

L'impatto finanziario - Sugli aspetti dell’impatto di natura finanziaria, il Consiglio di Stato conferma che l’iniziativa comporterà dal 2024 introiti stimati in base al parco veicoli attuale di circa 91.5 milioni di franchi annui; per l’anno 2023 l’importo potrebbe essere analogo o leggermente inferiore tenendo conto della «moratoria» inerente ai vecchi veicoli. Gli introiti stimati con il controprogetto sono di circa 96.3 milioni di franchi annui, da cui vanno però dedotti i costi del sussidio all’acquisto dell’abbonamento Arcobaleno stimati in 4 milioni di franchi annui per un impatto netto totale di circa 92 milioni di franchi.

Infine viene confermato che la votazione popolare potrà svolgersi in autunno.

La Lega gioisce - Si felicita, dal canto suo, la Lega dei Ticinesi. «Grazie alla decisione di ieri del Gran consiglio finalmente il popolo ticinese potrà votare sulla diminuzione delle imposte di circolazione. Ciò è stato possibile grazie a un accordo tra Lega-PPD-Udc da un lato e PS-Verdi dall'altro, finalizzato alla chiamata alle urne. Grande assente, per contro, il PLR, che ancora una volta dimostra il proprio ostracismo nei confronti dei diritti popolari». Questi sgravi «sono particolarmente importanti in questo periodo, quando il ceto medio, ed in primis chi ha bisogno dell'automobile per andare a lavorare, è colpito dagli aumenti sulla benzina e dall’inflazione in generale».

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