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CANTONEMolestie alla Rsi, il rapporto tarda ad arrivare

02.07.21 - 06:00
Rolando Lepori del SSM: «Vanno protette le vittime e i testimoni. La previsione di metà giugno era troppo ottimistica»
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Molestie alla Rsi, il rapporto tarda ad arrivare
Rolando Lepori del SSM: «Vanno protette le vittime e i testimoni. La previsione di metà giugno era troppo ottimistica»

COMANO - Il rapporto esterno sulle segnalazioni di molestie e mobbing alla Rsi era annunciato sullo stesso sito di srgssr.ch per «metà giugno 2021». Mentre la Ssr è già passata ai cerotti, annunciando ieri una serie di misure all’insegna della “tolleranza zero”, nulla ancora trapela riguardo alla quarantina di casi che toccano l’ente di Comano.

«Valutazione ottimistica» - Una differita sui tempi previsti che può generare sospetti, ma non per forza. «Siamo anche noi in attesa del rapporto, ma condividiamo che ci sia una particolare attenzione per la protezione delle vittime e dei testimoni» afferma Rolando Lepori, co-segretario del Sindacato Svizzero dei Mass-Media. «Ritengo ci sia stata una valutazione un po’ troppo ottimistica nel prevedere la consegna del rapporto prima dell’estate. Non abbiamo più avuto informazioni da quando abbiamo consegnato le segnalazioni allo studio legale che si occupa di fare l’istruttoria e agli avvocati coinvolti».

La previsione - Una quarantina di casi e un unico avvocato che cura la fase istruttoria. «Ci vuole oggettivamente tempo - continua Lepori -. Per cui il rapporto slitterà a settembre, se non a inizio ottobre».

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