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CANTONEIl monito di Unia: «Parlare oggi di riapertura è sbagliato e pericoloso»

08.04.20 - 17:19
Il sindacato punta il dito contro il mondo economico reo di esercitare «pressioni incomprensibili»
Tipress
Il monito di Unia: «Parlare oggi di riapertura è sbagliato e pericoloso»
Il sindacato punta il dito contro il mondo economico reo di esercitare «pressioni incomprensibili»
Gli ambienti economici vengono accusati di avere un «orecchio pericolosamente selettivo» che coglie solo la notizia del superamento del picco ma non «l'invito a mantenere alta la guardia» delle autorità sanitarie.

BELLINZONA - «Gli sforzi compiuti dalla popolazione e da buona parte del mondo economico non vanno vanificati con una ripresa prematura delle attività produttive non essenziali». Parole e musica scandite con forza dal sindacato Unia Ticino dopo le «fughe in avanti» degli ambienti economici, che con il loro «orecchio pericolosamente selettivo» hanno colto solo la notizia del superamento in Ticino del picco dei contagi da coronavirus ma non il messaggio delle autorità sanitarie cantonali che invitano a mantenere alta la guardia.

 

Economia sotto accusa - Il sindacato punta il dito contro il mondo economico che sta esercitando «pressioni in modo assolutamente incomprensibile». Unia si riferisce in particolar modo «alle vergognose parole» pronunciate dai rappresentanti della grande economia nazionale: dal «non dobbiamo proteggerci troppo dal coronavirus» del presidente degli impresari costruttori Gianluca Lardi, al richiamo al Ticino a una presunta «ragionevolezza» giunto dal presidente di Swissmem Hans Hess. Interventi questi a cui hanno fatto seguito i primi parziali allentamenti delle misure restrittive che Unia «contesta». 

Autorizzazioni bocciate - Unia - successivamente - fa il punto della situazione per quel che concerne il rilascio di autorizzazioni straordinarie: «Nell’ultima settimana abbiamo dovuto esprimere diversi preavvisi negativi di fronte a richieste oggettivamente non fondate. Così come ha fatto per quanto riguarda la riapertura del cantiere Alptransit del Monte Ceneri, dove è oggettivamente impossibile soddisfare le misure di protezione sanitarie e di distanza sociale». Ma non solo. «Anche in altre realtà lavorative dove questi criteri sono soddisfatti - precisa il sindacato - la situazione risulta insostenibile, soprattutto per i lavoratori più vulnerabili». Unia cita l'esempio delle cave di granito dove le distanze sociali sono certamente garantite, ma i lavoratori sono sempre a rischio lavorando costantemente a contatto con le polveri silicee derivanti dal taglio e dalla lavorazione della pietra, le quali possono avere gravi effetti sul loro sistema respiratorio.

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COMMENTI
 

Zico 4 anni fa su tio
Chissà se i sindacati hanno sospeso le quote dei loro associati, così tanto per aiutare chi è in difficoltà

Ginoarrotino 4 anni fa su tio
Per giustizia sociale bisognerebbe estendere a tutti il lavoro ridotto...stipendio all'80% come a noi della ristorazione... e non tutelare i lavoratori del pubblico sindacati compresi.... con il loro stipendio pieno, fosse per loro aprire tutto a settembre o natale non gli cambia niente cosi' si vedrebbe se hanno fretta di aprire o meno.

Canis Majoris 4 anni fa su tio
Una semplice domanda: ma a qualcuno di voi piace questo tipo di economia? Pensatela a 360 gradi...

biondo 4 anni fa su tio
I soliti Sinistri individui che pensano allo Stato come un salvadanio senza fondo! I primi mantenuti del contribuente. UNIA pensate al bene del paese e cercate di non vedere l'imprenditoria come il cancro della società....sono proprio loro i vostri datori di lavoro che vi danno lo stipendio.

marco17 4 anni fa su tio
Risposta a biondo
Allora anche il governo ticinese (due leghisti, un liberale, un PPD e un socialdemocratico) è composto di "sinistri" che impediscono alla gente di lavorare?

gigipippa 4 anni fa su tio
I sindacati non si rendono ancora ben conto che in futuro, sempre al fine di evitare gli assembramenti, molte belle regole dovranno saltare. In primis gli orari di apertura dei negozi e permettere a tutti di lavorare a turni in modo flessibile.

Equalizer 4 anni fa su tio
Quelli con bocca e pancia piena parlano sempre bene, non capiscono che è tutta una catena, di non essere che questi fenomeni dei sindacati, la sera scendano in cantina a stampare soldi. Le micro imprese proprietari per primi cosi come dipendenti se non lavorano non c'e futuro, ma proprio per nessuno. Quindi ognuno cercherà di fare il meglio possibile ma qualcosa bisogna fare, e quindi un plauso ai GC che hanno adattato le restrizioni al bisogno, con un'occhio sulla pianificazione futura per altri adattamenti.

Bibo 4 anni fa su tio
Risposta a Equalizer
Esattamente! magari cominciassero loro a liberare i loro (nel senso quelli affiliati a unia) lavoratori dalla tassa che pagano. Ma loro si sa, comunque vada hanno sempre introiti assicurati...

marco17 4 anni fa su tio
Risposta a Bibo
I sindacati difendono i lavoratori e fanno bene a vigilare sulle condizioni di lavoro. Ma mi sembra che in questo caso, ne facciano (come molti ticinesi del resto, di ogni orientamento politico) una questione ideologica e perdono il senso della realtà.

Bibo 4 anni fa su tio
Risposta a marco17
Certo, i sindacati sono utili, ma come hai detto hanno perso il senso della realtà...solo criticare e niente altro. Coi piedi al caldo sono capaci tutti di farlo, ma non ci pensano minimamente di fare un gesto tipo rinunciare alla quota loro destinata almeno per questa periodo di crisi...

marco17 4 anni fa su tio
L'importante è che chi lavora lo possa fare in sicurezza per evitare il contagio. Se ciò è possibile alla Posta, nei supermercati o nelle farmacie, perché non dovrebbe essere possibile per altri commerci o in aziende del settore industriale? Manteniamo la chiusura per le attività che possono avvalersi del telelavoro.

Galium 4 anni fa su tio
Risposta a marco17
Sono completamente d'accordo, anche se in uno scenario del genere bisogna tenere la guardia molto alta contro eventuali abusi.

miba 4 anni fa su tio
Pressioni in modo assolutamente incomprensibile? Mica poi così tanto incomprensibile... O forse UNIA è forse dell'opinione che lo Stato sia in grado di mantenere a tempo indeterminato tutta la sua popolazione, tutti i suoi commercianti, tutte le sue ditte/imprese? Oppure essendo UNIA notoriamente a sinistra si rifà a qualche ideologia/metodo della vecchia URSS? Alla fine ci sarà un conto da pagare e presumo sia abbastanza salato, paga UNIA???
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