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SVIZZERAIl “social egg freezing” arriva in Svizzera

25.07.23 - 06:30
Gabriela vuole avere un figlio più avanti nel tempo e l'impresa contribuisce con 10'000 franchi. Non mancano le polemiche.
20min
Il congelamento degli ovuli per motivi non medici è una tendenza proveniente dagli Stati Uniti e richiesta anche dall'Ospedale Universitario di Zurigo.
Il congelamento degli ovuli per motivi non medici è una tendenza proveniente dagli Stati Uniti e richiesta anche dall'Ospedale Universitario di Zurigo.
Il “social egg freezing” arriva in Svizzera
Gabriela vuole avere un figlio più avanti nel tempo e l'impresa contribuisce con 10'000 franchi. Non mancano le polemiche.

BERNA - La decisione non è stata presa per motivi medici. Ma, come ha spiegato a 20min Gabriela, 34 anni, la scelta di congelare gli ovuli è legata al suo desiderio di poter avere figli anche in futuro. Si tratta del “social egg freezing”. 

Un quinto delle grandi aziende statunitensi partecipa alle spese

La cassa malati non ha coperto i costi, ma il datore di lavoro, l’azienda statunitense Salesforce, ha invece contribuito con 10’000 franchi.
Il prelievo degli ovociti, il trattamento ormonale e la conservazione e inseminazione artificiale costano fino a 25'000 dollari negli Stati Uniti. In Svizzera, il social egg freezing, cioè il congelamento precauzionale degli ovociti non fecondati per motivi non medici, costa fino a 10'000 franchi (più alcune centinaia di franchi all'anno per la conservazione). 

Secondo Forbes, circa un quinto delle grandi aziende statunitensi contribuisce a queste spese. La questione, piuttosto delicata, solleva però delle perplessità. Secondo uno studio, infatti, diverse persone temono che, in questo modo, l’azienda si aspetti che le proprie dipendenti sacrifichino la vita privata in funzione del lavoro: tramite il congelamento degli ovuli, infatti, le donne potrebbero essere incoraggiate a posticipare la gravidanza e l’educazione dei figli in favore della carriera. Ma, nonostante l’aumento delle richieste di social egg freezing, la decisione di Salesforce è ancora un'eccezione nella Confederazione. Le filiali svizzere di Google e Facebook, per esempio, non contribuiscono ai costi.

«Bisogna consentire di combinare carriera e famiglia»

Secondo un sondaggio il problema non è il denaro. «Solo il cinque per cento circa delle donne si aspetta di non dover pagare di tasca propria», spiega Mischa Schneider, medico responsabile di Kinderwunsch Baden. «La maggior parte di loro - continua - vuole solo che il datore di lavoro accetti la possibilità di assentarsi durante la consulenza e il trattamento. Vogliono anche poter parlare in modo disinvolto del desiderio di avere figli senza temere d’essere licenziate».

Per Elisabeth Ehrensperger, direttrice di TA-SWISS, Fondazione per la valutazione della tecnologia, «è ipocrita da parte delle aziende pagare le giovani madri per il congelamento sociale degli ovuli, invece di offrire loro la possibilità di combinare carriera e pianificazione familiare».

Per Michael Hermann, consulente e co-proprietario di Great Place To Work, Il trend statunitense probabilmente non prenderà piede in Svizzera. «Consentire alle donne di realizzare il loro desiderio di avere figli più tardi nella vita è meritorio - aggiunge - ma l’obiettivo è garantire che figli e impegno professionale non si escludano a vicenda», Ecco perché la Svezia, ad esempio, sarebbe un modello da seguire: lì è possibile fare carriera anche con un carico di lavoro dell'80% ed è «del tutto normale che un uomo annulli una riunione per i figli malati».

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