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SVIZZERA«Occorre aumentare la garanzia dei depositi bancari»

11.04.23 - 10:32
Lo afferma, dopo la crisi di Credit Suisse, la Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS).
20min/Marco Zangger
Fonte Ats
«Occorre aumentare la garanzia dei depositi bancari»
Lo afferma, dopo la crisi di Credit Suisse, la Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS).

BERNA - A seguito del caso Credit Suisse (CS), la garanzia dei depositi delle banche svizzere va massicciamente rafforzata. Lo chiede la Fondazione per la protezione dei consumatori (SKS), secondo cui in questo modo il sistema sarebbe più stabile e si eviterebbero future crisi di fiducia.

«Se vogliamo fare a meno di misure di sostegno del governo in caso di altre crisi bancarie, gli istituti stessi devono garantire la propria stabilità», afferma, citata in una nota odierna, la direttrice della SKS Sara Stalder. Attualmente, la funzione principale della garanzia dei depositi è assicurare che i risparmiatori possano accedere rapidamente ai loro soldi se una banca di piccole o medie dimensioni dovesse fallire.

Tuttavia, nel caso in cui un istituto di importanza sistemica dovesse trovarsi in difficoltà, il sistema di protezione sarebbe sottodimensionato, fa notare l'organizzazione svizzerotedesca. «Per questo motivo non crea abbastanza fiducia come misura preventiva e lo Stato deve intervenire», continua Stalder.

Qualora dovesse verificarsi un fallimento, sarebbero protetti solo i risparmi fino a 100'000 franchi. Inoltre, esiste l'associazione Esisuisse, gestita congiuntamente dalle banche, che è responsabile della garanzia dei depositi.

Attualmente, i fondi di questo ente devono ammontare all'1,6% di tutti i depositi garantiti degli istituti affiliati, ovvero a 8 miliardi di franchi. Per una tutela credibile dei risparmi, tale quota non è però sufficiente, evidenzia Stalder.

All'origine di queste richieste vi è la crisi di Credit Suisse, che, in preda a un crollo della fiducia da parte di clientela e investitori, ha dovuto affrontare un forte deflusso di fondi e quindi gravi problemi di liquidità. La successiva acquisizione del numero due bancario elvetico da parte della concorrente UBS è oggetto di una sessione straordinaria del Parlamento che si apre proprio oggi. In relazione a questa vicenda, la SKS domanda anche una revisione delle norme "too big to fail" e l'obbligo di rinunciare ai bonus per i manager di Credit Suisse.

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COMMENTI
 

dan007 1 anno fa su tio
Giusto
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