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CASTEL SAN PIETRO
10.04.2021 - 08:150

Castel San Pietro e le promesse elettorali

Partito popolare democratico e Generazione giovani Castel San Pietro

CASTEL SAN PIETRO - Ogni campagna elettorale, si sa, crea agitazione e porta un po’ di isterismo, soprattutto in quelle persone che sono state elette la legislatura precedente e non hanno mantenuto le loro promesse.

Perché le promesse elettorali hanno le gambe corte. Chi lavora veramente sui temi sa che non esistono risposte facili a problemi complessi. Chi cerca il consenso, la collaborazione e le soluzioni pragmatiche, sa che alcuni proclami sono solo specchietti per allodole, ai quali i cittadini non credono più.

Si leggono in questi giorni da candidati alla lista PerCastello grandi proclami sui progetti portati avanti da tutto il gremio municipale. Sembra di discutere l’ovvio. È normale che se un messaggio non ottiene la maggioranza dei voti in Municipio, non arriva nemmeno in Consiglio comunale. Quest’ultimo, lo ricordiamo perché non sembra essere chiaro a tutti i candidati al Municipio, non propone messaggi, ma semmai li approva. È quindi ovvio che se un messaggio non ottiene il consenso del Consiglio comunale non vede la luce del sole. C’è comunque una differenza tra proporre e alzare la mano. In molti casi è il municipale (eh si, le persone contano) a proporre il tema, preparare il messaggio e seguire la sua realizzazione: questo fa sì che ne sia lui l’artefice.

Il PPD ha sempre accettato critiche costruttive; non tollera invece che la campagna elettorale si riduca a inutili polemiche. La contraddizione nell'atteggiamento di alcuni esponenti di PerCastello è evidente: da un lato difendono l'idea che ogni risultato sia da ricondurre al lavoro di squadra e dall'altro, in Consiglio comunale, attaccano lo stesso Esecutivo con critiche sterili e per nulla costruttive. Vogliono fare opposizione? Ma a chi, che in Municipio contano la presenza di tre membri su sette, proprio come il PPD?

Una lista civica nasce da un tema ben preciso del paese, nel nostro caso era l'aggregazione, poi superato dagli eventi. La macedonia di idee politiche al suo interno (dai leghisti, ai verdi, ai comunisti, …) non permette di avere un minimo di linea politica condivisa. Basti pensare che, votando perCastello, si potrà eleggere il leghista come il socialista, magari con idee diametralmente opposte alle vostre.

Il tema principale di questa campagna elettorale, per taluni che non hanno più nessun argomento da portare avanti se non di aver scongiurato una fusione con Mendrisio del 2008 (che, ricordiamolo, era ben lontana dal realizzarsi!), è sottolineare che i risultati sono frutto del lavoro di gruppo. Quindi si taccia chi ha lavorato bene di arroganza e presunzione, quando nessuno ha mai negato, appunto, l’ovvio: che senza maggioranza i progetti non proseguono. Dobbiamo quindi ringraziare alcuni politici per aver approvato messaggi sensati e utili per la comunità? Bene: grazie per non aver ostacolato il lavoro e la progettualità altrui. Ve ne siamo grati. State comunque tranquilli, se vi vantate dei vostri obiettivi raggiunti o progetti realizzati, nessuno si sentirà offeso o non tenuto in considerazione.

Discutiamo di temi, discutiamo di progetti, non perdiamo tempo a parlare di ovvietà.

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