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Valute e FrontiereComuni di frontiera: cresce la popolazione, la maggior parte sono frontalieri

29.02.24 - 08:30
Secondo i dati Istat, nei comuni comaschi a ridosso del Canton Ticino la popolazione è in aumento
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Comuni di frontiera: cresce la popolazione, la maggior parte sono frontalieri

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Secondo i dati Istat, nei comuni comaschi a ridosso del Canton Ticino la popolazione è in aumento

La popolazione dei comuni al confine con il Canton Ticino è, da alcuni anni, in costante aumento. A confermarlo sono i dati dell'Istat, Istituto nazionale di statistica italiano. Contemporaneamente l'Ufficio federale di Statistica svizzero ha registrato una crescita nel numero dei frontalieri italiani, che ormai sfiorano quota 80.000. I due dati, messi l’uno accanto all’altro, non lasciano dubbi sul fatto che il frontalierato stia influendo sul cambiamento demografico dei paesi di confine.

I comuni italiani desiderano i frontalieri

L'aumento del numero di frontalieri è una buona notizia per i sindaci dei comuni italiani di confine che, attraverso il meccanismo dei ristorni, possono ottenere fondi da investire in opere che altrimenti non potrebbero essere realizzate. I ristorni fiscali nascono da un accordo siglato nel 1974 tra Italia e Svizzera, secondo il quale parte delle tasse pagate dai lavoratori frontalieri in Svizzera rientrano in Italia agli enti locali, alle province e ai comuni di confine. Con l'entrata in vigore dei nuovi accordi fiscali tra Italia e Svizzera, i comuni potranno beneficiare di stanziamenti sempre più ingenti. Inoltre, secondo la nuova regolamentazione per la distribuzione dei ristorni per i frontalieri agli enti locali approvata il 29 novembre 2023 da Regione Lombardia, la percentuale di lavoratori frontalieri residenti nei comuni necessaria per accedere direttamente ai ristorni si è abbassata dal 4% al 3% (ne abbiamo parlato nell'articolo: "Comuni di confine, scende la soglia di accesso ai ristorni dei frontalieri"), rendendo dunque più facile l'accesso diretto ai fondi.

Il comune di Porlezza, vicino a Lugano, sfiora ormai i 5 mila abitanti, come confermato dal sindaco Sergio Erculiani, e ha avuto accesso a una cifra pari a 1 milione e 600 mila euro di ristorni, cifra seconda solo a quella di Como. Sono proprio le parole del sindaco a confermare che la crescita della popolazione da 4300 abitanti a 5000 in meno di vent'anni sia merito dei frontalieri: “Siamo a due passi da Lugano. Non c’è dubbio che il boom registrato a Porlezza negli ultimi anni sia dovuto al fatto di essere molto vicini alla Svizzera. Il nostro comune è il più vicino alla Confederazione elvetica e questo nel corso degli anni ha contribuito all’espansione territoriale di Porlezza”.

Lo scorso anno Varese ha lanciato una campagna per evidenziare le opportunità e i servizi offerti dalla città proprio ai frontalieri come servizi educativi a misura di famiglie, centri sportivi e collegamenti con il Canton Ticino. Anche il sindaco di Varese, Davide Galimberti, evidenzia un sempre maggior numero di frontalieri, ma anche cittadini Svizzeri che pur mantenendo la residenza oltreconfine spostano il loro domicilio a Varese e ipotizza che questa scelta sia legata al minor costo della vita rispetto alla Svizzera.

Massimo Mastromarino, sindaco di Laveno Ponte Tresa, attribuisce la crescita della popolazione a una più elevata qualità della vita che attira i frontalieri.

Anche in Svizzera la popolazione è in aumento

Anche al di là del confine, in Svizzera, la popolazione è in continua crescita. In circa trent'anni la popolazione è passata da 6,8 a 8,8 milioni di abitanti. Secondo l'ultimo dato disponibile raccolto dall'Ufficio federale di Statistica, la popolazione si attesta a 8 milioni 965 mila 270 abitanti tenuto conto sia delle persone di nazionalità Svizzera sia di coloro che possiedono un'autorizzazione e risiedono in Svizzera da più di 12 mesi. La spiegazione data a questo fenomeno dall'Ufficio di statistica è la forte immigrazione e la speranza di vita, che in Svizzera è tra le più alte al mondo.

Il fatto che una persona su quattro sia di nazionalità straniera impensierisce l'UDC (Unione democratica di centro) partito che considera l'immigrazione, eccessiva e non regolamentata, portatrice di problemi come il sovraccarico degli ospedali, gli ingorghi stradali, i treni stracolmi. A questo proposito il partito sta raccogliendo le firme, dovranno essere 100.000 entro il 4 gennaio 2025, per presentare un referendum in merito.


Questo articolo è stato realizzato da CambiaValute.ch, non fa parte del contenuto redazionale.
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