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CINA Si ribalta il bus verso la quarantena ed è strage, in Cina scoppia la polemica

19.09.22 - 12:36
27 persone sono morte mentre erano in viaggio verso un centro d'isolamento, le proteste sui social subito censurate
Archivio Reuters
Si ribalta il bus verso la quarantena ed è strage, in Cina scoppia la polemica
27 persone sono morte mentre erano in viaggio verso un centro d'isolamento, le proteste sui social subito censurate

PECHINO - La rabbia e le critiche per l'implacabile politica "zero contagi" sono esplose in Cina, dopo che un autobus che trasportava le persone che hanno contratto il virus verso una struttura di quarantena, si è schiantato uccidendo 27 persone. Secondo le autorità, riporta la Cnn, erano in 47 a bordo del torpedone che da Guiyang, la capitale della provincia di Guizhou, portava a una contea remota a 249 chilometri di distanza quando si è ribaltato su un tratto di autostrada montuosa ed è caduto in un burrone intorno alle 2:40 del mattino.

Al momento non è chiaro perché l'autobus stesse transitando a mezzanotte su tortuose strade di montagna, dato che la normativa cinese sui trasporti vieta i viaggi di lunga percorrenza con questo tipo di mezzo tra le due e le cinque del mattino. Una foto diffusa sui social media cinesi mostra l'autobus in viaggio di notte, con l'autista che indossa una tuta protettiva completa che lascia scoperti solo gli occhi. Altre foto e video mostrano l'autobus trainato da un camion, con la parte superiore schiacciata, e un operatore con la tuta di protezione che spruzza disinfettante sul bus. Secondo quanto riportato dai media statali, i sopravvissuti all'incidente sono ora ricoverati in ospedale. 

Sebbene non sia possibile verificare in modo indipendente le foto e i video, la targa dell'autobus nell'immagine, corrisponde al numero di targa riferito dalle autorità. La notizia dei decessi ha scatenato un'enorme protesta sui social, in molti che hanno messo in discussione l'attuazione sempre più esagerata della politica "zero Covid", che si basa su chiusure improvvise, test di massa e ampie misure di quarantena per contenere i focolai.

Le proteste su internet vengono censurate 
Le chiusure severe e prolungate hanno recentemente scatenato proteste in città come Guiyang, Chengdu e Jinan, oltre che nelle regioni dello Xinjiang e del Tibet. «Cosa vi fa pensare che un giorno non sarete su quell'autobus notturno?», si leggeva in un commento virale, che ha raccolto più di 250'000 like prima di essere censurato. «Siamo tutti sull'autobus. Solo che non ci siamo ancora schiantati», diceva un altro commento. La censura non si è fatta attendere e l'indignazione è stata presto "eliminata" dai social.

Molti post dei media statali sull'incidente hanno chiuso la sezione dei commenti e i risultati delle ricerche sono stati filtrati. Un hashtag correlato ha attirato più di 450 milioni di visualizzazioni a partire da domenica sera, ma sono stati mostrati solo quelli degli account ufficiali del governo e dei media. Una residente del Guizhou, che ha dichiarato che la sua amica è stata uccisa sull'autobus, si è rivolta a Weibo per chiedere che il governo di Guiyang sia ritenuto responsabile. I suoi post sono stati ampiamente condivisi, suscitando un'ondata di rabbia e solidarietà. L'utente ha però rifiutato le richieste d'intervista da parte del quotidiano e in seguito ha nascosto i suoi post.

Politica zero Covid in vista del Congresso del Partito 
I funzionari della regione di Guizhou sono sottoposti a forti pressioni per contenere anche i focolai di Covid su piccola scala, in vista del 20° Congresso del Partito, in cui il leader cinese Xi Jinping dovrebbe assicurarsi un terzo mandato al potere. Nella regione di Guizhou sono state segnalate 712 persone che hanno contratto l'infezione nella giornata di sabato 17 settembre, pari al 70% dei nuovi casi a livello nazionale. Nove funzionari locali di Guiyang sono già stati sospesi questo mese per non aver attuato correttamente le politiche Covid.

I funzionari di Guiyang hanno giurato di «combattere una battaglia risoluta» per eliminare la trasmissione del virus. Nella Cina a zero Covid, una soluzione comunemente usata è quella di portare interi edifici o comunità di residenti fuori dalla città per metterli in isolamento altrove. A Guiyang, che è stata messa in quarantena all'inizio del mese, le autorità hanno preparato 20 autobus e 40 autisti per trasportare i contatti stretti dei casi di Covid in altre città, come riporta il Guiyang Evening Paper, quotidiano statale.

A sabato, più di 7'000 persone erano state trasferite e quasi 3.000 erano in attesa di essere trasportate fuori. Secondo i dati del governo, dall'inizio della pandemia solo due persone sono morte di Covid nel Guizhou, una provincia di 38 milioni di abitanti.

COMMENTI
 
Afrodita 2 mesi fa su tio
Giustipagano per colpa dei peccatori. Gente che non centra niente sono sempre più vulnerabile Mentre quelli con il colo bianco sono seduti al tavolo a fari piani perversi sono questi a chi non sucede mai niente 🤬😡
emibr 2 mesi fa su tio
È una libera traduzione di Google dal sanscrito?
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