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ITALIAL'estate "normale" in Versilia dei russi e ucraini "svizzeri"

15.08.22 - 08:01
Forte la presenza sotto gli ombrelloni toscani di turisti provenienti dai due paesi in guerra
Depositphotos (kateafter)
L'estate "normale" in Versilia dei russi e ucraini "svizzeri"
Forte la presenza sotto gli ombrelloni toscani di turisti provenienti dai due paesi in guerra

FORTE DEI MARMI - Sei mesi dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, i timori degli addetti del settore turistico in Versilia non si sono verificati. La costa toscana, una delle aree preferite dai facoltosi russi e ucraini, temeva un'altra estate - dopo le due contrassegnate dalla pandemia di coronavirus - senza quella rilevante fetta di clientela straniera. 

«Ci sono, contro ogni previsione» - Invece, come rileva sabato Il Sole 24 Ore, «gran parte di quei timori sull’estate 2022 si sono dissolti. I russi e gli ucraini a Forte dei Marmi ci sono. Contro ogni previsione. Hanno affittato ville, comprano moda di lusso, frequentano ristoranti, passeggiano per il centro, giocano a tennis». Qualcuno è sul posto fin dalla primavera, lontano dal conflitto e da quelle che erano le sue fasi più cruente e che hanno portato a temere un'invasione della capitale ucraina Kiev.

Russi e ucraini, ma "svizzeri" - «Già da febbraio si è visto un fermento che non c’era mai stato» spiega Marco Vaiani, che gestisce ben cinque ristoranti insieme alla famiglia. Un fermento «figlio degli eventi geopolitici. Nei mesi successivi gli arrivi sono cresciuti. Ora che siamo nel pieno della stagione, le presenze di russi e ucraini sono tornate sui livelli del 2018-2019, cioè prima della pandemia. Non vedo differenze». Vaiani spiega, forte della sua esperienza, che si tratta di russi e ucraini "svizzeri". «L’80-90% dei nostri clienti vive a Ginevra o a Lugano, oppure ha casa a Londra o a Roma, dunque è ’occidentalizzato’ e ha facilità di movimento. Non mi sembra che i loro usi e consumi siano stati toccati più di tanto dal conflitto. Diverso è per chi vive in Ucraina, che inevitabilmente ha visto cambiare molte cose».

Le ville "russe" sono affittate - Anche il "tutto esaurito" nelle ville in affitto dedicate alla clientela venuta dall'Est spiega che, per chi ha una notevole disponibilità economica e facilità di movimento, queste non sono proprio settimane "da guerra". «Non ci sono segnali di residenze prestigiose rimaste sul mercato» spiega sempre al quotidiano economico italiano Gianfranco Lorenzo, del Centro studi turistici di Firenze. «La stagione al Forte sta andando bene, anche se probabilmente il segmento russo si è ridimensionato nella componente rappresentata dalla classe media e dalle famiglie».

Meno turisti negli alberghi, ma... - In alcune strutture si è notato un calo di clienti russi, la cui percentuale è tuttavia aumentata con il passare dei mesi: all'hotel Augustus, storica struttura a cinque stelle di Forte dei Marmi, si è passati dal 2% sulle presenze complessive di giugno al 12% di luglio. Agosto si dovrebbe chiudere con un 15% di russi sul totale degli ospiti. «Nella contrazione di quest’anno va anche considerato il fatto che chi si è mosso in ritardo non ha trovato posto, perché dal 1 luglio al 20 agosto siamo al completo» spiega Giacomo Maschietto, amministratore delegato e proprietario del resort.

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